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Come evitare foto mosse

In questo articolo spiegherò come evitare foto mosse, uno dei principali problemi riscontrati da chi si è da poco approcciato alla fotografia.

Lo so: è piuttosto snervante tornare a casa, passare in rassegna al computer le foto appena scattate e constatare che molti dei nostri scatti siano semplicemente da buttare a causa del mosso! Eppure, a meno che le condizioni di illuminazione non siamo particolarmente sfavorevoli, questo difetto può essere evitato con facilità!

Perché le foto vengono mosse?

Iniziamo con un po’ di teoria e vediamo di capire perché le fotografie vengono mosse. Il problema è originato dal fatto che è stato utilizzato un tempo di esposizione troppo lungo per la situazione specifica.

L’otturatore della tua macchina fotografica è insomma rimasto aperto per troppo tempo ed ha “registrato” il movimento delle tue mani mentre scattavi, oppure il movimento del soggetto se questo non era perfettamente immobile.

Se analizzi quali foto sono venute mosse e quali no, ti accorgerai che con tutta probabilità gli scatti problematici sono quelli effettuati con poca luce.

In questi casi, infatti, la macchina fotografica necessita di un tempo di posa maggiore per ottenere una corretta esposizione. Un’altra situazione nella quale aumenta il rischio di avere foto mosse è quando si utilizza una focale molto spinta.

Infatti, maggiore è la lunghezza focale, minore deve essere il tempo di posa per evitare il rischio di foto mosse.

Come evitare foto mosse?

Abbiamo visto che il responsabile, se così si può dire, delle foto mosse è il tempo di posa troppo lungo in rapporto alla situazione specifica. Il passo successivo, quindi, potrebbe essere quello di capire quale sia il tempo limite da utilizzare per evitare foto mosse.

 

Scala dei tempi di esposizione:
1/4000” – 1/2000” – 1/1000” – 1/500” – 1/250” – 1/125” – 1/60” – 1/30” – 1/15” – 1/8” – 1/4”- 1/2” – 1” – 2” – 4” – 8” – 15” – 30”

 

Distinguiamo a questo proposito fra due diverse situazioni che possono portare a fotografie mosse.

Mosso dovuto al movimento delle mani: scattando a mano libera, per evitare foto mosse dovrete utilizzare un tempo di esposizione che sia più rapido dell’inverso della focale.

Se state scattando con un grandangolo dalla focale equivalente di 20mm il primo tempo di posa “utile” potrebbe essere 1/25″. Utilizzando una focale da 80mm conviene impiegare un tempo di posa di almeno 1/100″. Se invece avete in mano su super-tele dalla focale di 400mm, per evitare foto mosse dovrete impostare il tempo ad almeno 1/500″!

Mosso dovuto al movimento del soggetto: che stiate scattando a mano libera o con la fotocamera montata sul cavalletto, sussiste il rischio di incorrere in una foto mossa se si riprende un soggetto in movimento.

Anche in questo caso la soluzione è quella di utilizzare un tempo adeguato, il quale dipende essenzialmente da quanto velocemente il soggetto si muove. Una persona che passeggia senza fretta può essere “congelata” con un tempo di circa 1/100 o addirittura più lungo, che sale però ad 1/250″ / 1/500″ per un atleta in corsa. Per uccelli in volo consiglierei invece di mantenersi su tempi di almeno 1/1000″, e così via.

esempio di foto mossa

Sul display di questa compatta è segnalato il tempo di scatto che sarà utilizzato per la foto: 1/6 secondi. Si tratta però di un tempo decisamente troppo lungo per scattare a mano libera!

Persino le fotocamere amatoriali, in fase di scatto, segnalano normalmente il tempo di posa che si sta utilizzando. Prima di premere il pulsante di otturazione, quindi, chiedetevi se il valore impostato sia adeguato alla situazione nella quale vi trovate e procedete eventualmente a modificare il tempo di otturazione.

Ovviamente il modo più semplice per rendere più rapido il tempo è quello di aprire maggiormente il diaframma sfruttando il principio di reciprocità. In questo articolo, però, non entrerò nei dettagli per quanto riguarda la scelta dei tempi e le ripercussioni sull’esposizione. Se non avete le idee molto chiare a riguardo, vi consiglio di leggere la pagina del nostro corso di fotografia dedicata all’esposizione.

Consigli per evitare foto mosse

Adesso che abbiamo spiegato, a livello teorico, il motivo per il quale le foto vengono mosse, voglio dare alcuni consigli pratici applicabili in diverse situazioni per avere maggiori possibilità di evitare il problema.

Usa un treppiedi

Come dicevo poc’anzi, in molti casi le foto vengono mosse perché scattate a mano libera in presenza di poca luce o utilizzando una lunghezza focale lunga. In questi casi, la soluzione più semplice è quella di montare la macchina fotografica su un treppiedi che la mantenga perfettamente immobile nel momento dello scatto.

Ti consiglio inoltre di attivare l’autoscatto: persino la semplice pressione del pulsante di otturazione, infatti, comporta delle vibrazioni che possono causare fotografie mosse. In ogni caso, il cavalletto ti sarà d’aiuto solo se anche il tuo soggetto è immobile (paesaggi, edifici, oggetti inanimati, ecc…). Se invece stai fotografando un soggetto in movimento, che sia una persona, un animale o un veicolo, nemmeno il treppiedi sarà risolutivo!

Scatta in un ambiente molto illuminato.

Se hai la possibilità di spostarti (e soprattutto di spostare il soggetto), cerca di scattare la fotografia in un ambiente più illuminato, oppure di illuminare maggiormente il luogo in cui ti trovi.

Se sei a casa, accendi tutte le lampadine e se ti trovi all’aperto evita di scattare all’ombra. In presenza di un’illuminazione più intensa, infatti, sarà sufficiente un tempo più rapido per esporre correttamente la foto.

Aumenta la Sensibilità ISO

Un altro metodo per evitare foto mosse è quello di aumentare la sensibilità ISO della tua macchina fotografica. Per sapere come fare nel tuo modello specifico, controlla il manuale.

Di solito, il controllo della sensibilità ISO è disponibile soltanto nelle modalità manuali, come la Modalità Programma “P” e le modalità a priorità di Tempi o Diaframma. Utilizzando ISO più alti, il sensore diventerà più sensibile alla luce e potrai quindi scattare con tempi rapidi anche quando la luce scarseggia (entro certi limiti).

Dato che questa soluzione incide sul tempo di scatto, è efficace sia per evitare il mosso dovuto alle tue mani che quello dovuto al movimento del soggetto. In ogni caso, tieni conto del fatto che maggiore è la Sensibilità ISO, maggiore sarà anche il rumore digitale che interessa la foto.

Alle sensibilità più alte la qualità di immagine potrebbe essere fortemente compromessa!

Usa il Flash

Il flash incorporato nelle fotocamere emette un lampo molto potente che, seppure per solo una frazione di secondo, illumina la scena e permette di scattare con tempi molto brevi.

Ciò risolve il problema delle foto mosse. Tuttavia, ti consiglio di ricorrere al flash incorporato solo come “ultima spiaggia”, poiché esso comporta degli effetti collaterali piuttosto pesanti.

In primo luogo, l’utilizzo frequente del flash accorcia notevolmente la durata della batteria. Inoltre, il flash ha una portata piuttosto limitata: potrai utilizzarlo solo per illuminare soggetti a pochi metri di distanza, ma non ti sarà d’aiuto per riprendere edifici, paesaggi o qualunque soggetto appena più lontano.

Infine, l’illuminazione del flash integrato è piuttosto scadente dal punto di vista qualitativo. Come spiegato parlando dell’illuminazione in fotografia, una luce frontale molto dura crea una foto priva di ombre (e quindi di profondità).

Usa lo stabilizzatore d’immagine

Se la tua fotocamera o il tuo obiettivo dispongono di uno stabilizzatore di immagine, non dimenticarti di attivarlo quando l’illuminazione non è molto intensa.

I moderni stabilizzatori consentono infatti di compensare anche 3-4 stop e di scattare quindi a mano libera anche quando la luce scarseggia, evitando di avere foto mosse. L’unico “contro” dello stabilizzatore è che il suo utilizzo prolungato riduce la durata della batteria.

Scatta a Raffica

Ho prima introdotto il concetto di tempo limite, ossia il tempo di scatto minimo, in base alla specifica situazione, che dovrebbe garantire una foto nitida. Se una volta messi in pratica tutti i possibili accorgimenti per evitare foto mosse, vi ritrovaste con un tempo di posa molto vicino a questa soglia (poco più lento o poco più rapido), sarebbe difficile prevedere se le foto riusciranno effettivamente nitide o meno.

Quando non disponete di un grande margine rispetto al tempo limite, vi consiglio di scattare a raffica. Questa funzione è disponibile su tutte le fotocamere evolute ma anche su molte compatte economiche. Consiste nell’effettuare una rapida serie di scatti consecutivi senza necessità di rilasciare il pulsante di otturazione e premerlo nuovamente.

In questo modo aumentano le possibilità che almeno una delle fotografie scattate risulti nitida.

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