Teleobiettivi Sony: quale scegliere? Guida Completa

In questo articolo ci occuperemo dei teleobiettivi per mirrorless Sony, dandovi tutti i consigli di cui potreste avere bisogno per scegliere l’ottica da associare alla vostra fotocamera e presentandovi i migliori modelli oggi sul mercato.

Cosa è un teleobiettivo e come sceglierne uno: le caratteristiche fondamentali

Nelle tre grandi famiglie in cui si è soliti distinguere gli obiettivi fotografici (le altre due sono i grandangoli ed i normali), i teleobiettivi rappresentano gli strumenti più adatti ad immortalare soggetti particolarmente lontani. Ma quanto, lontani?

Prima di addentrarci nella descrizione dettagliata dei teleobiettivi Sony, pensiamo sia opportuno chiarire un concetto fondamentale sul quale molti neofiti potrebbero confondersi, cioè quello della lunghezza focale.

La lunghezza focale è quel parametro, espresso in millimetri, sempre riscontrabile nel nome di un obiettivo, che sia un tele o meno: 18mm, 55mm, 300mm e così via… Dal punto di vista tecnico, questi millimetri sono quelli che separano il centro ottico dell’obiettivo dal piano focale, sul quale si trova il sensore della fotocamera. Ciò che più ci interessa, è però che maggiore è la focale, maggiore sarà la portata del teleobiettivo.

Inoltre, l’ingrandimento che si otterrà è direttamente proporzionale ai millimetri: un obiettivo da 200mm ingrandirà (o, se preferite, avvicinerà il soggetto) esattamente il doppio di un 100mm e il quadruplo di un 50mm.

Lo schema qui sotto mostra come viene reso un soggetto scattando sempre dalla stessa posizione e variando solo la lunghezza focale dell’obiettivo.

Tutti i teleobiettivi Sony che abbiamo inserito nella nostra guida sono di tipo zoom e presentano quindi un range di focali anziché un unico valore. Zoomando sarà quindi possibile utilizzare una qualsiasi focale compresa in questo range. Per esempio un obiettivo 100-400mm permetterà di ottenere tutti gli ingrandimenti compresi fra la terza e la quinta immagine dello schema qui sopra.

A proposito di zoom: molti principianti associano la portata di un teleobiettivo ai ‘per‘ dello zoom (zoom 2x, 5x, 10x, etc…). Questo è un errore, poiché tale valore, chiamato tecnicamente escursione focale, indica semplicemente il rapporto fra la focale massima e quella minima.

Giusto per chiarire: prendiamo ancora una volta come esempio un 100-400mm (più avanti vi presenteremo ben due teleobiettivi per Sony con questa focale): questo obiettivo è evidentemente uno zoom 4x (400 / 4) mentre un obiettivo 18-135 si attesta su ben 7,5x (135 / 18). Eppure, basta consultare nuovamente lo schema sopra per comprendere che il 100-400 alla sua focale massima permetterà un ingrandimento di gran lunga superiore!

Tecnicamente, vengono definiti teleobiettivi tutte quelle ottiche che superano grossomodo i 60mm, ma tutti i teleobiettivi Sony che presenteremo di seguito raggiungono quantomeno i 200 ed in alcuni casi si spingono fino a 600.

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Teleobiettivi: a cosa servono? Principali impieghi ed ambiti di utilizzo

Al contrario dei grandangoli, i teleobiettivi hanno dunque la capacità di restringere notevolmente l’angolo di campo inquadrato, il che è all’origine dell’ingrandimento che si ottiene del soggetto.

Come conseguenza, l’ambito di utilizzo più consono per i teleobiettivi riguarda i soggetti distanti e non avvicinabili in generale. Queste ottiche sono innanzitutto gli strumenti prediletti dai fotografi sportivi, da chi pratica caccia fotografica e da chi è interessato all’avifauna.

paesaggio fotografato con un teleobiettivo

Con la loro lunghezza focale a tre cifre, i teleobiettivi sono i più grandi alleati dei fotografi impegnati negli scatti alla luna (e ad altri corpi celesti) e permettono anche di ottenere suggestivi effetti prospettici nella fotografia paesaggistica, grazie al tipico appiattimento dei piani che determinano.

Spesso, vengono anche utilizzati per fotografare insetti, farfalle ed altri soggetti minuscoli, ottenendone un forte ingrandimento. Sebbene non tutti i teleobiettivi siano dei macro e non tutti i macro siano teleobiettivi, la maggior parte di queste ottiche consente effettivamente dei notevoli ingrandimenti da posizioni ravvicinate.

Va sottolineato tuttavia, che ogni teleobiettivo può essere più o meno adatto al tipo di soggetto che si intende riprendere. Molto dipende proprio dalla focale e quindi dalla portata del teleobiettivo stesso.

Per fare qualche esempio un 200mm sarebbe troppo corto per fare foto efficaci alla luna (che a tale focale apparirebbe ancora troppo piccola), mentre sarebbe perfetto, se associato un diaframma abbastanza aperto, per la ritrattistica.

foto di uccelli in libertà scattata con un teleobiettivo

Al contrario, un 400mm è sufficiente per scattare foto alla luna, come anche per la caccia fotografica, ma non per situazioni ordinarie (per riuscire a riprendere una persona per intero, ad esempio, costringerebbe ad allontanarsi di decine di metri!)

Si può dire che, come regola generale, più i soggetti che si intendono fotografare sono distanti, più millimetri serviranno per ottenere una buona immagine.

Nelle schede dei teleobiettivi Sony che vi presenteremo, faremo comunque tutte le considerazioni del caso rispetto alle possibili applicazioni di ogni specifico modello.

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Teleobiettivi per Mirrorless Sony: compatibilità fra ottica e fotocamera

Affrontiamo infine un un altro tema essenziale: quello legato alla compatibilità fra i teleobiettivi Sony e le macchine fotografiche proposte dall’azienda.

Come anticipato, in questa lista non ci occuperemo dei modelli per macchine reflex, dato che Sony ha deciso di orientare la propria produzione esclusivamente al mercato delle mirrorless.

Attualmente, Sony produce sia mirrorless dotate di sensore APS-C che macchine con sensore full frame. Tecnicamente, tutti i teleobiettivi Sony di cui ci occuperemo in questo articolo possono essere associati ad entrambi i sensori.

Tuttavia, alcuni di essi (che saranno opportunamente segnalati) sono ottimizzati per sensori APS-C e la loro associazione al full frame è sconsigliata. Non esistono invece particolari controindicazioni nel fare l’opposto, ossia nell’associare un obiettivo pensato per full frame a corpi APS-C.

È inoltre bene tenere a mente che tutti i teleobiettivi Sony se montati su macchine APS-C avranno una focale moltiplicata di 1.5x a causa del crop factor. Ciò riguarda anche le ottiche pensate nello specifico per questo formato di sensore e si traduce in un ingrandimento del 50% superiore rispetto a quello che si avrebbe montando lo stesso obiettivo su full frame.

In realtà il discorso sarebbe un po’ più complesso, ma non ci sembra il caso di dilungarci in questa sede. Se voleste saperne di più vi rimandiamo a questo nostro articolo.

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Sony E 55-210mm f/4,5-6,3 OSS

Il primo teleobiettivo Sony che abbiamo voluto inserire nella nostra guida è il Sony E 55-210mm f/4,5-6,3 OSS. Uno zoom pensato nello specifico per macchine con sensore APS-C e che quindi fornirà una focale compresa fra gli 82 ed i 315mm equivalenti.

teleobiettivo Sony E 55-210mm

Si tratta di un’ottica molto economica, maneggevole e facilmente trasportabile, grazie al suo peso di appena 345 grammi.

Sebbene la portata non sia estrema, l’obiettivo può essere utilizzato con soddisfazione nelle riprese da distanze medio/lunghe e può rappresentare una buona scelta per fotografare animali (magari non troppo diffidenti), isolare dettagli di un paesaggio o come lente generica da portare con sé per ogni evenienza.

Importante punto a favore di questo modello, a dispetto di un prezzo molto basso, è la presenza di uno stabilizzatore d’immagine incorporato. Tale optional è molto importante, soprattutto su lenti di questo tipo, poiché a focali elevate anche i movimenti più insignificanti potrebbero risultare amplificati e causare immagini mosse.

La qualità d’immagine offerta è più che soddisfacente, seppure l’incisività dei dettagli non sia paragonabile a quella dei modelli più costosi. Le uniche incertezze si presentano alle focali più spinte, come spesso avviene, ma possono essere ridotte scegliendo un’apertura di diaframma intermedia.

Nel complesso si tratta del teleobiettivo che consigliamo ai principianti in possesso di una mirrorless Sony APS-C che intendono affacciarsi al mondo delle focali lunghe contenendo i costi ma portando comunque a casa un prodotto di tutto rispetto.

Sony E 55-210mm f/4,5-6,3 OSS
  • Ampia Escursione Focale
  • Teleobiettivo compatibile con Mirrorless Sony APS-C
  • Compensazione delle vibrazioni

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Sony FE 70-300mm f/4,5-5,6 G OSS

Il Sony FE 70-300mm f/4,5-5,6 G OSS rappresenta invece la scelta più economica, fra i teleobiettivi proposti dall’azienda stessa, per chi è in possesso di una mirrorless full frame.

Sony FE 70-300mm: uno dei migliori teleobiettivi sul mercato

Che si tratti dell’opzione più economica è un dato di fatto che deriva dalla scarsità di alternative, fra le ottiche di questo tipo, e non significa che l’obiettivo sia di bassa qualità. Tutt’altro: per caratteristiche, prestazioni (ma anche prezzo) il Sony FE 70-300 può considerarsi un prodotto di fascia media ed in generale può adattarsi anche ad un utilizzo avanzato.

Come qualsiasi teleobiettivo Sony, anche questo modello può essere altresì associato a macchine APS-C, sulle quali si comporterebbe come un 105-450mm equivalente. Tuttavia, ai possessori di macchine di questo tipo suggeriamo piuttosto il 70-350 (del quale parleremo dopo), ottimizzato appunto per APS-C.

Gli ambiti di utilizzo dell’obiettivo spaziano dalla fotografia naturalistica (animali in libertà ed uccelli, magari non eccessivamente distanti) alla paesaggistica, per chi vuole sfruttare effetti prospettici particolari, alla fotografia sportiva.

Con un rapporto di riproduzione vicino all’1:3 ed una distanza minima di messa a fuoco di appena 90cm, il Sony 70-300 permette inoltre di ottenere un interessante ingrandimento dei soggetti più piccoli da brevi distanze (farfalle, ragni, fiori…).

Come accennato, si tratta di un modello di fascia media ed in quanto tale offre alcune opzioni assenti sugli obiettivi più economici. È ad esempio possibile impostare la messa a fuoco minima su 3 metri, così da essere certi che gli elementi in primissimo piano non interferiscano con l’autofocus, o bloccarla del tutto attraverso un ulteriore pulsante.

Anche in questo caso non manca, come è normale che sia, lo stabilizzatore d’immagine incorporato, che contribuisce a limitare il rischio di incorrere in micromosso.

La qualità delle immagini si mostra molto elevata, soprattutto ad aperture di diaframma intermedie e, combinando focali elevate a diaframmi ampi e distanze di ripresa brevi, si può beneficiare di un bokeh molto piacevole.

Il peso dell’ottica è di circa 850 grammi, più che giustificati dalla qualità offerta e non eccessivi in termini assoluti.

Nel complesso, il Sony 70-300 è senza dubbio il teleobiettivo per mirrorless Sony che suggeriamo a tutti i possessori di macchine full frame che cercano uno strumento valido sul piano qualitativo senza un esborso eccessivo.

Sony FE 70-300mm f/4,5-5,6 G OSS
  • Ampio Zoom 70 300mm
  • Lenti con trattamento antiriflesso
  • Compensazione delle Vibrazioni OSS

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Tamron 70-300mm f/4,5-6,3 Di III RXD

Il Tamron 70-300mm f/4,5-6,3 Di III RXD permette di risparmiare rispetto al suo “parente” targato Sony che abbiamo appena finito di descrivervi e col quale condivide lo stesso range di focali, ma si dimostra comunque un’opzione di ottima qualità.

Tamron 70-300mm, teleobiettivo compatibile con mirrorless sony

Quest’ottica è compatibile sia con fotocamere full frame che APS-C e su queste ultime si comporterà come un 105-450mm equivalente. Ribadiamo comunque che, su questo taglio di focali, esiste un’opzione su misura per l’APS-C, ossia il 70-350, nel complesso preferibile sotto molti punti di vista.

Le possibili applicazioni dell’obiettivo rimangono simili a quelle indicate per il Sony 70-300, e comprendono riprese di animali in libertà, uccelli, eventi sportivi e marginalmente fotografia paesaggistica. Le capacità macro dell’ottica sono invece inferiori, con un rapporto di circa 1:5 alla minima distanza di messa a fuoco (comunque nella media per ottiche non specialistiche).

La qualità ottica si mantiene su livelli molto elevati e soddisferà anche i maniaci della nitidezza, mentre la massima apertura di diaframma di f/6,3 alle focali più elevate rende l’obiettivo un po’ più buio rispetto ai diretti concorrenti, seppure la differenza non sia particolarmente significativa.

Il vero punto debole del Tamron 70-300 è piuttosto l’assenza dello stabilizzatore d’immagine integrato, optional che, come dicevamo, è reputato spesso essenziale lavorando a focali molto spinte.

Ovviamente, quanto questa assenza sia rilevante dipende essenzialmente dal genere di foto che si scattano: se ad esempio si prediligono soggetti molto dinamici, come gli uccelli in volo, la sua importanza è limitata, dato che si utilizzerebbero comunque tempi di scatto rapidissimi e dunque sicuri.

Inoltre, l’assenza dello stabilizzatore non costituirebbe un problema qualora si associasse l’obiettivo ad una fotocamera con stabilizzatore a livello di sensore.

Detto ciò, reputiamo che il Tamron 70-300 rappresenti oggi uno dei migliori teleobiettivi per Sony sul piano del rapporto qualità prezzo, nonché un’opzione eccezionalmente compatta e leggera (meno di 550g) rispetto alle potenzialità. Un modello insomma che consigliamo di prendere in attenta considerazione.

Tamron 70-300mm f/4,5-6,3 Di III RXD
  • Teleobiettivo 70-300
  • compatibilità con mirrorless Sony

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Sony E 70-350mm f/4,5-6,3 G OSS

Eccoci finalmente giunti al 70-350mm f/4,5-6,3 G OSS, teleobiettivo Sony del quale abbiamo già fatto più volte menzione nella nostra guida, consigliandolo ai possessori di macchine fotografiche con sensore APS-C.

teleobiettivo Sony E 70-350mm

Questo modello è infatti concepito per sensori ridotti e la sua associazione ai full frame è in generale sconsigliata. La focale equivalente, in ragione del crop factor si attesta su un range che va dai 105 ai 525mm equivalenti: un bel salto in avanti rispetto al più economico 55-210mm col quale abbiamo aperto la nostra comparativa.

Di conseguenza, l’obiettivo è ancora più adatto alle riprese dalla lunga distanza e rappresenta uno strumento perfetto per immortalare animali nel loro ambiente (anche quelli più timidi), per eventi sportivi, manifestazioni varie ed in generale soggetti piuttosto lontani.

La qualità d’immagine si attesta su ottimi livelli, con un lieve calo solo in corrispondenza delle focali più elevate, che non pregiudica comunque lo scatto. Anche la qualità costruttiva appare di buon livello: da segnalare che nonostante l’obiettivo sia tropicalizzato (quindi utilizzabile in caso di pioggia o condizioni atmosferiche avverse) il peso si mantiene decisamente contenuto: 625 grammi.

Anche il Sony 70-350mm è dotato di stabilizzatore di immagine e prevede un pulsante di blocco della messa a fuoco, collocato in corrispondenza della ghiera dello zoom.

Gli unici due aspetti sui quali si potrebbe avere da ridire, rispetto a questo modello, sono una messa a fuoco non particolarmente efficiente nelle situazioni più complesse ed un prezzo forse un po’ troppo elevato rispetto alle caratteristiche offerte.

Ad ogni modo, il 70-350mm costituisce indubbiamente uno dei migliori teleobiettivi Sony sul mercato: la scelta consigliata per i possessori di macchine APS-C che desiderano un prodotto qualitativamente superiore rispetto all’entry-level 55-210 visto in precedenza.

Sony E 70-350mm f/4,5-6,3 G OSS
  • Teleobiettivo G con superzoom 5x
  • Compatibilità Mirrorless Sony APS-C
  • Focale Equivalente fino a 525mm

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Sony FE 70-200mm f/2,8 GM OSS II

Passiamo adesso ad un modello molto diverso rispetto a quelli analizzati fino a questo momento, facendo momentaneamente un passo indietro sul piano della lunghezza focale.

teleobiettivo zoom sony fe 70-200

Il 70-200mm f/2,8 è in effetti il primo teleobiettivo Sony professionale inserito in questa guida ed è consigliato soprattutto a chi ha già un po’ di dimestichezza con l’utilizzo delle lunghe focali.

L’obiettivo ha come principale punto di forza una massima apertura di diaframma di f/2,8 costante, che permette di ricavare un eccellente stacco dei piani ed un piacevolissimo sfocato nelle aree fuori fuoco.

Tale caratteristica, associata alle focali coperte, si concilia alla perfezione con i ritratti fotografici, per i quali l’ottica – soprattutto se montata su corpi full frame – si rivela perfetta.

Su APS-C, l’obiettivo si comporta come un 105-300mm ed in alcune situazioni potrebbe essere un po’ troppo lungo per i ritratti (soprattutto in interni) ma in compenso si adatta meglio alle riprese dalla media distanza.

A prescindere dal corpo associato, l’obiettivo rimane una scelta eccellente per la fotografia sportiva, non solo grazie all’ampia apertura di diaframma che permette tempi più rapidi, ma anche in virtù di un sistema di autofocus estremamente rapido.

La qualità d’immagine offerta è eccezionale in qualsiasi circostanza, come c’è d’altronde da pretendere da un prodotto di fascia così alta.

L’ottica sopporta egregiamente il fastidioso effetto flare ed è studiata per eliminare quello che viene definito “effetto cipolla” cioè la formazione di anelli concentrici all’interno dei punti luce presenti nell’immagine.

Tante le funzionalità avanzate offerte dall’ottica, fra le quali segnaliamo una ghiera fisica dei diaframmi, il limitatore di messa fuoco, uno switch deputato alla modalità di funzionamento dello stabilizzatore ed il tasto di blocco della distanza di messa a fuoco.

Altro punto a favore del prodotto è un peso estremamente contenuto (appena 1.045 grammi) rispetto alla qualità ottica offerta, alla tropicalizzazione ed alla luminosità.

Nel complesso, pensiamo che il Sony FE 70-200 f/2,8 rappresenti oggi uno degli zoom tele più avanzati presenti sul mercato: un’ottica che qualunque fotografo esperto interessato a questo range di focali dovrebbe valutare.

Sony FE 70-200mm f/2,8 GM OSS II
  • Obiettivo professionale serie G Master
  • Ampia apertura focale f/2,8
  • Gestione della messa a fuoco flessibile

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Sigma 100-400mm f/5-6,3 DG DN OS C

La nostra guida ai migliori teleobiettivi per Sony prosegue con il Sigma 100-400mm f/5-6,3, un obiettivo dalle enormi potenzialità e – come molti prodotti della stessa azienda – dall’eccellente rapporto qualità prezzo.

obiettivo Sigma 100-400mm

Questa lente, la prima fra quelle che abbiamo selezionato per voi a raggiungere i 400mm è perfettamente compatibile sia con le mirrorless full frame che con le APS-C, sulle quali fornirà una focale compresa fra i 150 ed i 600mm equivalenti.

Le possibili applicazioni dell’obiettivo sono molto varie e riguardano un po’ tutte le casistiche nelle quali è richiesta una focale massima così spinta associata alla versatilità di uno zoom. Il Sigma 100-400 è quindi principalmente impiegato per immortalare la fauna selvatica preservando una buona distanza di ripresa, per isolare dettagli paesaggistici e per eventi sportivi.

Un buon rapporto di riproduzione di circa 1:4 permette inoltre di ottenere buoni ingrandimenti di piccoli soggetti da distanze ravvicinate.

La qualità d’immagine offerta si mostra straordinaria in qualsiasi condizione, anche in associazione ai sensori più esigenti. Da questo punto di vista, l’obiettivo (che possiamo collocare in fascia media) non ha nulla da invidiare a prodotti ben più costosi, come il corrispettivo Sony che vedremo fra un attimo.

Lo stabilizzatore svolge egregiamente il suo lavoro, apportando un aiuto concreto quando si scatta alle focali più lunghe e l’autofocus si dimostra affidabile in qualsiasi circostanza.

Nonostante la notevole portata, il Sigma 100-400 preserva un peso relativamente contenuto (1.135 grammi) che lo rende facilmente trasportabile durante escursioni nella natura e comodamente manovrabile nel corso delle sessioni fotografiche più lunghe.

Un obiettivo quindi dal costo ragionevole ma che permette di ottenere risultati interessantissimi in una moltitudine di situazioni. Di certo, la prima opzione che consigliamo ai possessori di mirrorless Sony che necessitano dei 400m.

Sigma 100-400mm f/5-6,3 DG DN OS C
  • Zoom tele 4x da 100 a 400mm
  • 22 elementi in 16 gruppi per una qualità senza compromessi
  • Corpo leggero e compatto

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Sony FE 100-400mm f/4,5-5,6 GM OSS

Proseguiamo nella nostra panoramica con il Sony FE 100-400mm f/4,5-5,6 GM OSS, un teleobiettivo che propone lo stesso range di focali del Sigma visto poc’anzi e col quale ci sembra naturale fare un confronto diretto.

super-tele sony fe 100-400

Rimanendo invariato il range di focali a disposizione non cambiano più di tanto le destinazioni d’uso della lente. Il Sony FE 100-400mm (che diventa un 150-600 su APS-C) nasce per caccia fotografica ed eventi sportivi, ma viene utilizzato anche per creare insolite prospettive nei paesaggi e per le foto cosiddette macro.

Rispetto a quest’ultima applicazione, l’obiettivo permette un ingrandimento un po’ superiore del Sigma, con un rapporto di riproduzione di circa 1:3. In tutti gli ambiti che riguardano la fotografia d’azione, si potrà inoltre beneficiare di un’apertura di diaframma leggermente più ampia sull’intero range di focali.

La piena compatibilità con i moltiplicatori di focale 1,4x e 2x permette di aumentare ulteriormente la portata dell’ottica, senza eccessivi sacrifici sul piano della qualità e della reattività (soprattutto nel caso dell’1,4x).

Impeccabile appare anche la qualità costruttiva: grazie alla tropicalizzazione, questo teleobiettivo Sony può essere utilizzato in qualsiasi condizione ambientale. Nonostante ciò, il peso dell’ottica si mantiene assolutamente apprezzabile: i suoi 1.390 grammi lo rendono comunque conciliabile anche a sessioni fotografiche itineranti.

L’obiettivo è dotato di diversi optional, a cominciare dalla possibilità di regolare la frizione della ghiera dello zoom. Come un po’ tutti i recenti teleobiettivi Sony della serie G Master, il 100-400 prevede uno switch che permette di limitare il range di messa a fuoco automatica, nonché un pulsante fisico che blocca la distanza di messa a fuoco.

Un obiettivo di natura professionale, dunque, che – ad un prezzo più che doppio – colma le (pochissime) lacune dell’equivalente Sigma visto precedentemente. Un’opzione destinata insomma a chi pretende davvero il top su questo range di focali ed è disposto ad investire per questo un budget relativamente elevato.

Sony FE 100-400mm f/4.5-5.6 GM OSS
  • Qualità G Master
  • Teleobiettivo zoom 4x
  • Prestazioni professionali

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Sigma 150-600mm f/5-6,3 DG DN OS S

Torniamo in casa Sigma e ai suoi teleobiettivi compatibili con mirrorless Sony parlando adesso dello straordinario 150-600 f/5-6,3 DG DN OS della linea Sport.

teleobiettivo Sigma 150-600mm versione per mirrorless Sony

Le applicazioni di questo super-tele, come un po’ di tutti gli ultimi modelli che abbiamo analizzato, riguardano principalmente la ripresa di animali nel loro ambiente, di uccelli in libertà e di competizioni sportive.

La differenza rispetto alle ottiche che si fermano a focali più contenute riguarda ovviamente la portata: poter beneficiare di 600mm anziché, ad esempio, di 400, permette di mantenere una distanza di ripresa del 50% superiore ottenendo lo stesso ingrandimento del soggetto o – se preferite – di beneficiare di un ingrandimento del 50% superiore a parità di punto di ripresa.

Utilizzando l’ottica su fotocamere dotate di sensore APS-C si otterrà una focale ancora più lunga, compresa fra i 225 ed i 900 millimetri equivalenti.

Ovviamente, una portata così spinta ha un costo, sia sul piano economico che su quello della trasportabilità. Concentrandoci su quest’ultimo aspetto, segnaliamo che il Sigma 150-600 S nella sua versione per Sony ha un peso di 2.100 grammi, apprezzabile se visto in rapporto alle potenzialità, ma non trascurabile per chi pensa di portare con sé l’ottica durante escursioni o viaggi impegnativi.

La qualità d’immagine appare eccellente per l’intero range di focali, benché avvicinandosi ai 600mm si perda forse un po’ di incisività nel dettagli, soprattutto scattando a tutta apertura. Ad ogni modo, le immagini rimangono sempre perfettamente utilizzabili anche in contesti molto avanzati.

L’obiettivo è tropicalizzato, il che ne rende possibile l’utilizzo in qualsiasi circostanza, e può vantare un’eccellente qualità costruttiva generale. Viene venduto dotato di paraluce e di un’apposita sacca imbottita adibita al trasporto.

A conti fatti, il Sigma 150-600 mette quindi a disposizione una portata estrema ad un prezzo – seppure non basso – comunque accessibile anche ai semplici appassionati, proponendo comunque una qualità elevatissima.

A meno che non abbiate aspirazioni professionali in senso stretto, se vi servono i 600mm, è questo il teleobiettivo per Sony che vi consigliamo di aggiungere al vostro corredo fotografico.

Sigma 150-600mm f/5-6.3 DG DN OS S
  • Teleobiettivo superzoom per mirrorless Sony
  • Autofocus rapido e preciso
  • Messa a fuoco interna

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Sony FE 200-600mm f/5,6-6,3 G OSS

Chiudiamo la nostra guida ai migliori teleobiettivi Sony con un altro supertele di fascia alta, il cui range di focali è assimilabile a quello del Sigma che abbiamo appena finito di descrivervi.

Sony FE 200-600mm: uno dei migliori teleobiettivi per Sony oggi in commercio

Il Sony FE 200-600mm f/5,6-6,3 è ad oggi il tele-zoom più spinto che l’azienda mette a disposizione per le proprie mirrorless full frame ed APS-C. Su queste ultime, il range di focali sale a 300-900mm, per via del crop factor.

Le principali applicazioni rimangono quelle di riferimento dei super-tele ed anche in questo caso riguardano soprattutto la fotografia sportiva e naturalistica benché, come abbiamo avuto già modo di sottolineare, questo genere di ottiche si presti ad utilizzi particolarmente creativi che abbracciano i più svariati generi fotografici.

La qualità d’immagine rasenta la perfezione per l’intero range di focali proposto, anche alle aperture di diaframma più ampie. Persino associando l’ottica ai teleconverter da 1,4x e da 2x si riesce comunque a mantenere un livello di dettaglio eccellente.

Come c’era da aspettarsi, per un obiettivo di questo calibro, sono presenti numerosi optional che permettono di personalizzarne l’utilizzo. Anche in questo caso, non mancano il limitatore della messa a fuoco, un pulsante che permette il blocco della messa a fuoco, e gli switch che consentono di personalizzare il funzionamento dello stabilizzatore.

Lo zoom interno previene l’estensione dell’ottica e la massima focale viene raggiunta molto velocemente, con un mezzo giro di ghiera, a tutto vantaggio della rapidità.

Le considerazioni riguardanti il peso e l’ingombro dell’ottica sono simili a quelle fatte rispetto al Sigma visto poc’anzi. Con i suoi 2.115 grammi, il Sony 200-600mm non può certo essere definito un’ottica peso piuma in termini assoluti, ma considerandone portata e qualità generale si è invece portati ad apprezzarne la relativa leggerezza.

Sempre rispetto a prestazioni e range di focali a disposizione, e considerando anche che si tratta di un teleobiettivo Sony originale, nemmeno il costo dell’ottica ci sembra tutto sommato eccessivo, per quanto il rapporto qualità prezzo del Sigma 150-600 rimanga nel complesso superiore.

Sony FE 200-600mm f/5,6-6,3 G OSS
  • Teleobiettivo superzoom 200-600mm
  • Compatibilità con moltiplicatori di focale
  • Apertura circolare ad 11 lamelle per un bokeh naturale

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