migliori mirrorless

Migliori Fotocamere Mirrorless

Benvenuti nella nostra guida all’acquisto delle migliori fotocamere mirrorless, continuamente aggiornata con le ultime novità. Che siate ancora alle prime armi o fotografi esperti, di seguito troverete tutte le informazioni necessarie per scegliere la vostra nuova macchina fotografica.

Vi forniremo infatti una classifica delle fotocamere mirrorless più popolari fra quelle oggi in commercio, organizzata per fasce di prezzo e con una breve recensione di ogni specifico modello.

Nella parte introduttiva della guida abbiamo invece discusso delle macchine fotografiche di tipo mirrorless in termini generali, spiegando cosa sono, cosa le differenzi dalle altre tipologie di fotocamere e quali siano le caratteristiche più importanti da considerare per sceglierne una.

Pensiamo che chiarire questi punti possa essere molto d’aiuto ai principianti per stabilire con maggiore consapevolezza quale sia la migliore mirrorless per le loro esigenze.

Se conoscete già l’argomento, potete comunque saltare l’introduzione usando il pulsante arancione sopra.

Nel box qui sotto abbiamo anticipato invece l’elenco delle migliori mirrorless che fanno attualmente parte della selezione: cliccando sul nome di un modello passerete direttamente alla parte ad esso dedicata.

Cosa Sono le Fotocamere Mirrorless e a chi Sono Rivolte

Presenti sul mercato da una dozzina di anni, le mirrorless sono una tipologia di macchine fotografiche relativamente giovane. La loro diffusione cresce però in maniera esponenziale, tanto da aver ormai superato quella delle tradizionali reflex.

fotografia artistica scattata con una mirrorless

Le mirrorless sono in generale fotocamere avanzate, di gran lunga più evolute rispetto ad una semplice compatta o ad uno smartphone, sotto ogni punto di vista.

Ciò non significa che queste macchine fotografiche siano consigliabili soltanto agli utenti già esperti. Al contrario, il mercato delle mirrorless è molto variegato e sono presenti prodotti dalle caratteristiche diverse, adatte ad un target differente.

I prodotti di fascia più bassa, ai quali abbiamo dedicato le prime due sezioni della nostra classifica (migliori mirrorless economiche e amatoriali) sono concepiti proprio per chi non ha ancora nessuna esperienza in fatto di fotografia.

Così come le reflex, anche le mirrorless sono macchine fotografiche ad obiettivo intercambiabile. Questo vuol dire che per poter scattare dovrete procurarvi, oltre alla fotocamera, anche un obiettivo compatibile.

Nella stragrande maggioranza dei casi, i produttori offrono dei kit che comprendono sia il corpo macchina che un obiettivo standard, al quale nel tempo potrete associarne degli altri in base alle vostre esigenze.

Nelle schede delle fotocamere mirrorless che andremo a descrivere, per quanto riguarda i prodotti amatoriali, i link all’acquisto puntano sempre ai kit di questo tipo. Pensiamo che si tratti della soluzione più idonea, nonché la più economica, per chi si sta avvicinando al mondo della fotografia.

Le Mirrorless e le Altre Tipologie di Fotocamere (Differenze e Punti in Comune)

Le fotocamere mirrorless, in poche parole, sono perfettamente assimilabili alle reflex, sia per quanto riguarda le potenzialità che il pubblico di riferimento. Qual è allora la differenza fra i due sistemi?

Il principale punto di forza delle mirrorless è quello di avere dimensioni molto contenute, ma di offrire al contempo prestazioni di altissimo livello.

la panasonic gx9, una mirrorless particolarmente piccola e leggera

Fino a pochi anni fa, l’unica alternativa all’ingombro di una reflex era costituito dalle compatte e dalle bridge. Queste macchine fotografiche (con rare eccezioni) sono però prettamente amatoriali e non adatte, quindi, né ai professionisti né agli appassionati più esigenti.

Una mirrorless offre invece tutti i vantaggi di una reflex (qualità d’immagine, obiettivi intercambiabili, controlli manuali, autofocus…) in un corpo macchina molto più leggero e facilmente trasportabile.

A rendere possibile tutto ciò è l’assenza di alcuni componenti interni relativamente voluminosi: in particolare il pentaprisma e lo specchio. Qui si spiega anche il termine stesso “mirrorless“, che in inglese significa “prive di specchio“.

Le fotocamere mirrorless non dispongono nemmeno di un mirino ottico, dato che esso richiede la presenza, appunto, di specchio e pentaprisma. Alcune delle macchine fotografiche che analizzeremo nella nostra classifica non dispongono di alcun tipo di mirino, ma nella maggior parte dei casi ne integrano uno di tipo elettronico.

Il mirino elettronico è talvolta indicato con l’acronimo EVF (“Electronic ViewFinder“) e le mirrorless che ne dispongono sono dette EVIL (“Electronic Viewfinder Interchangeable Lens” ossia “[fotocamere] con mirino elettronico ed obiettivo intercambiabile”).

Al di là delle dimensioni contenute, le fotocamere mirrorless sono in generale prodotti di concezione più moderna rispetto alle reflex, nei quali i componenti meccanici sono stati in buona parte sostituiti dall’elettronica.

Sebbene noi siamo i primi a sostenere che le care vecchie reflex abbiano ancora molto da dire, è ormai chiaro come le mirrorless si siano ormai imposte come nuovo punto di riferimento per gli appassionati di fotografia e per buona parte dei professionisti.

Come si Usa una Mirrorless?

Tutte le fotocamere mirrorless, ad esclusione di alcuni modelli prettamente professionali, possono essere utilizzate sia in modalità automatica che in modalità manuale.

fotografia scattata con una macchina fotografica avanzata

La presenza di una modalità automatica torna certamente utile a chi è solo alle prime armi e non conosce ancora le basi della tecnica fotografica. Anche in questo caso, ci si possono aspettare risultati migliori rispetto alle foto scattate con tipologie di macchine prettamente amatoriali, quantomeno dal punto di vista tecnico (livello di dettaglio, nitidezza, profondità…).

Detto ciò, è solo imparando a padroneggiare le modalità di scatto manuali che riuscirete a sfruttare appieno la vostra mirrorless. Qui su ABC Camera troverete numerosi contenuti che possono aiutarvi nell’apprendimento della tecnica fotografica, a cominciare dal nostro corso gratuito di fotografia. Prima, però, bisogna procurarsi la fotocamera…

Le Caratteristiche più Importanti delle Fotocamere Mirrorless

Tanti sono i fattori da tenere in considerazione per scegliere quale mirrorless comprare. In base alle vostre esigenze ed al tipo di foto che fate, alcuni aspetti potrebbero però rivelarsi più rilevanti di altri.

In questa parte della nostra guida all’acquisto vi descriveremo le caratteristiche più importanti da valutare prima di acquistare una fotocamera.

Dimensioni del Sensore

La prima caratteristica da tenere in considerazione per scegliere la mirrorless da acquistare è probabilmente la dimensione del suo sensore. Ciò vale d’altronde un po’ per qualunque tipo di fotocamera digitale.

Dalla dimensione del sensore dipendono infatti la qualità d’immagine che si potrà ottenere, la focale equivalente degli obiettivi, la tenuta alle alte sensibilità ISO e la possibilità di gestire meglio la profondità di campo.

In generale, maggiori sono le dimensioni del sensore, migliori saranno le prestazioni della mirrorless, quantomeno per quanto riguarda gli aspetti appena elencati.

A seconda delle loro dimensioni, i sensori digitali corrispondono a determinati standard. In particolare, tra le migliori mirrorless che abbiamo selezionato per voi, troveremo sensori dei seguenti formati:

  • Quattro Terzi (4/3). È il sistema più usato da Olympus e Panasonic e comporta un crop factor di 2x. Le sue ridotte dimensioni dovrebbero riflettersi su quelle della fotocamera nel suo complesso, rendendola più compatta. Anche gli obiettivi pensati per questo sistema sono un po’ più piccoli di quelli per APS-C e full frame. Di contro, la qualità d’immagine è lievemente più bassa rispetto ai sensori di dimensioni maggiori.
  • APS-C. È il sensore più frequentemente utilizzato: lo troveremo sia sulle migliori mirrorless entry-level che su quelle di fascia più alta. A seconda del produttore, le sue dimensioni variano lievemente così come, di conseguenza, il suo crop factor (1,6x per Canon e 1,5x per gli altri produttori). Quando associati ad un buon processore e ad obiettivi adeguati, la qualità d’immagine è ottima, adatta in molti casi anche ad un utilizzo professionale.
  • Full Frame. Il “pieno formato” è impiegato esclusivamente sulle migliori mirrorless professionali o comunque su quelle molto avanzate. Le fotocamere che adottano un sensore full frame permettono di ottenere una qualità d’immagine eccezionale, ma presentano anche dimensioni maggiori rispetto alle APS-C ed alle 4/3. Il loro costo, inoltre, è in generale piuttosto impegnativo.

la dimensione dei sensori integrati sulle fotocamere mirrorless

In verità esistono alcune mirrorless con sensori ancora più piccoli del 4/3 o ancora più grandi del full frame (le medio formato), ma si tratta di casi particolari, dei quali non ci occuperemo in questa guida.

Mirino

Come dicevamo, non tutte le fotocamere mirrorless dispongono di un mirino e, se presente, questo è di tipo elettronico (“EVF“). Quando si tratta di scegliere una mirrorless, la presenza o meno del mirino è uno dei principali aspetti da valutare.

mirrorless Fujifilm X-T2

Chi è abituato a fotografare con le fotocamere più economiche (o con lo smartphone), potrebbe forse ritenere questo componente superfluo, mentre chi proviene dalle reflex lo reputa spesso irrinunciabile.

In effetti, l’utilità del mirino è piuttosto soggettiva e dipende molto anche dal genere di foto che si fanno. In ogni caso ci sono situazioni nelle quali è particolarmente complicato inquadrare attraverso il display LCD, ad esempio quando si scatta con focali lunghe o in presenza di molta luce.

Il mirino elettronico non è altro che un piccolo display, ed in quanto tale le sue caratteristiche di base sono la diagonale e, soprattutto, la risoluzione. Alcune fotocamere mirrorless, benché sprovviste di mirino, danno la possibilità di collegarne uno esterno, da acquistare separatamente.

Obiettivi Compatibili

Purtroppo, le fotocamere mirrorless non sono nativamente compatibili con gli obiettivi progettati per le reflex, nemmeno con quelli della stessa casa costruttrice.

Le mirrorless di ogni specifico produttore costituiscono un sistema a sé stante, ed hanno uno specifico attacco, fatti salvi i consorzi Micro 4/3 ed L-Mount. Sono così compatibili solo con gli obiettivi aventi lo stesso attacco e realizzati quindi, appositamente, per il sistema mirrorless di quello specifico produttore.

Trattandosi di un sistema piuttosto recente, gli obiettivi disponibili sono relativamente poco numerosi. La scelta più ampia, come prevedibile, è quella offerta dalle case presenti da più tempo in questo settore, in particolare Sony.

adattatore ftz per usare obiettivi per reflex nikon su mirrorless

Per questo motivo, nel mondo delle mirrorless è ancora molto frequente l’utilizzo di adattatori, i quali permettono di montare anche obiettivi pensati per sistemi diversi (reflex), addirittura di marche differenti.

Sia Canon che Nikon mettono a disposizione un adattatore attraverso il quale è possibile collegare alle loro mirrorless anche gli obiettivi pensati per le reflex.

In alcuni casi, l’adattatore è fornito in kit con la fotocamera, ma anche nel caso doveste acquistarlo separatamente, il suo prezzo è a dir poco onesto.

Va comunque tenuto in considerazione che utilizzare una mirrorless con l’adattatore significa rinunciare, quantomeno in parte, a quello che doveva essere il suo vantaggio principale: la compattezza.

Nello scegliere quale mirrorless comprare, il consiglio è quello di valutare attentamente anche le ottiche disponibili, valutando se siano presenti obiettivi adatti ai propri generi fotografici preferiti.

Oltre agli obiettivi prodotti dalle stesse case produttrici, esistono alternative proposte da produttori terzi, compatibili normalmente per svariati sistemi e spesso di ottima qualità.

Risoluzione

La risoluzione, come probabilmente già saprete, è la dimensione delle fotografie in termini di pixel e dipende anch’essa dal sensore utilizzato. Un sensore da 24 megapixel (24 milioni di pixel) permetterà ad esempio di scattare foto che misurano 6.000 x 4.000 pixel.

Una risoluzione molto alta significa poter eseguire ritagli molto spinti ed effettuare anche stampe di notevoli dimensioni. In ogni caso, non necessariamente il livello di dettaglio è direttamente proporzionato alla risoluzione. Sensori di dimensioni fisiche ridotte associati a risoluzioni molto elevate finiscono spesso per generare immagini che, osservate al massimo ingrandimento, mostrano una definizione inferiore ed un rumore digitale più evidente.

Detto ciò, le migliori mirrorless che abbiamo messo a confronto nella nostra classifica presentano tutte una risoluzione che reputiamo adeguata. La maggior parte dei modelli raggiunge infatti i 24 megapixel, mentre alcune full frame si spingono ben oltre. Anche le mirrorless con la risoluzione più bassa, tra quelle presenti, possono comunque vantare quantomeno 16 megapixel, più che sufficienti per qualunque utilizzo amatoriale.

Velocità di Raffica

Se vi piace la fotografia sportiva o comunque, in generale, vi ritrovate spesso a riprendere scene in rapida evoluzione, la velocità di raffica è un parametro che vi consigliamo di tenere in forte considerazione per scegliere quale mirrorless comprare.

Questo dato indica il numero di scatti che la fotocamera sarà in grado di registrare consecutivamente in un secondo. Se ad esempio la raffica è di 6fps, significa che attivando lo scatto continuo e tenendo premuto il pulsante di otturazione la macchina fotografica potrà registrare 6 immagini al secondo.

srquenza di foto scattate in raffica

Poter scattare diverse foto in sequenza, a distanza di una frazione di secondo l’una dall’altra, dà maggiori possibilità di cogliere il “momento giusto“: quello nel quale una persona assume una particolare espressione, nel quale il soggetto all’interno di una scena caotica non è coperto da elementi di disturbo, l’istante esatto in cui un predatore afferra la preda o un attaccante calcia in porta, e così via…

Normalmente (ma non sempre), la raffica è limitata ad un determinato numero di scatti consecutivi, spesso diverso a seconda che si utilizzi il formato JPEG o RAW.

Altri Optional

Alcune delle mirrorless che esamineremo dispongono di interessanti optional tecnologici o di particolari funzionalità che meritano un approfondimento.

Wifi

La connettività WiFi è sempre più richiesta sulle fotocamere digitali, tanto su quelle economiche quanto su quelle più avanzate.

Le possibilità offerte da questa funzionalità sono molteplici: innanzitutto è possibile trasferire gli scatti sullo smartphone ed averli così disponibili per la condivisione sui social.

mirrorless Fujifilm X-T2 collegata in wifi ad uno smartphone

In secondo luogo si può gestire la fotocamera a distanza, visualizzando l’inquadratura sul display dello smartphone, cambiando le impostazioni e comandando lo scatto senza toccare la macchina fotografica. Le effettive funzionalità disponibili variano da modello a modello, così le modalità di connessione e l’efficienza del collegamento.

Ad ogni modo, tutti i modelli attualmente presenti nella nostra classifica delle migliori mirrorless dispongono di un chip Wifi integrato.

Stabilizzatore

Lo stabilizzatore d’immagine è un dispositivo che permette, in una certa misura, di compensare il movimento delle nostre mani, sia pure impercettibile, quando scattiamo una foto senza l’ausilio del treppiedi.

fotografia scattata in un interno con poca luce, nitida anche grazie allo stabilizzatore d'immagine

La stabilizzazione torna molto utile se stiamo scattando a mano libera ad una lunghezza focale elevata oppure in presenza di poca luce. In queste situazioni, infatti, il rischio di foto mosse è sempre in agguato.

Se fino a pochi anni fa lo stabilizzatore era normalmente integrato negli obiettivi, è oggi sempre più frequente che esso venga inserito direttamente sulle fotocamere, in particolare sulle mirrorless.

Ciò dà il vantaggio di offrire la stabilizzazione in qualunque circostanza, a prescindere dall’obiettivo utilizzato. Questo sistema è spesso identificato dalla sigla IBIS che sta per “In-Body Image Stabilization“.

Tropicalizzazione

Alcune delle mirrorless che esamineremo, sono “tropicalizzate“; cosa significa? Questa proprietà indica che la macchina fotografica è stata progettata per resistere ed essere operativa anche in condizioni climatiche sfavorevoli.

Un corpo macchina tropicalizzato può essere usato anche a temperature particolarmente basse, sotto la pioggia o in presenza di un eccezionale tasso di umidità.

Nel caso pensaste di usare spesso la fotocamera in ambienti simili, la tropicalizzazione potrebbe rappresentare un fattore rilevante per determinare quale mirrorless scegliere. In caso contrario, è un aspetto che può tranquillamente passare in secondo piano.

Migliori Mirrorless: Classifica

Dopo questa lunga introduzione, siamo finalmente giunti alla nostra classifica delle migliori mirrorless. Abbiamo suddiviso le mini-recensioni dei vari modelli in 4 fasce di prezzo: per passare dall’una all’altra, usate l’indice qui sotto ed i collegamenti rapidi al termine di ogni scheda.

Migliori Mirrorless Economiche

Iniziamo la nostra classifica con una panoramica delle migliori mirrorless economiche. Quelli che seguono sono modelli entry-level, destinati ai principianti che desiderano uno strumento di base, dal costo molto contenuto, per iniziare a fotografare.

Olympus PEN E-PL10

Il primo modello che abbiamo inserito nella nostra guida è la Olympus PEN E-PL10, la senza specchio più economica fra quelle proposte dall’azienda. Questa fotocamera si fa subito notare, fra l’altro, per il suo piacevole design e per la sua notevole compattezza.

La Olympus PEN E-PL10 è dotata di un sensore 4/3 con risoluzione da 16 megapixel e può riprendere filmati nel formato 4K UHD. La risoluzione è quindi un po’ inferiore rispetto alla mirrorless media ed il tipo di sensore impiegato è quello dalle prestazioni meno elevate.

Va comunque sottolineato che 16 megapixel sono più che sufficienti un po’ per qualsiasi applicazione e che la qualità d’immagine è comunque di gran lunga superiore a quella offerta da smartphone e compatte, sebbene leggermente al di sotto delle mirrorless con sensore APS-C.

Un dettaglio non di poco conto è la presenza dello stabilizzatore d’immagine integrato, optional che altri produttori riservano normalmente a fotocamere di fascia più alta. La stabilizzazione, come spiegato nella parte introduttiva della guida, offre buone chance di ottenere foto perfettamente nitide anche in condizioni di scarsa luminosità o usando zoom molto potenti.

Abbastanza soddisfacenti sono le prestazioni della macchina fotografica per quanto riguarda la ripresa di scene d’azione. La Olympus PEN E-PL10 raggiunge una velocità di raffica compresa fra 4,8 e 14,1 fps, a seconda delle impostazioni in uso.

L’autofocus, che si affida al sistema a rilevamento di contrasto, appare invece un po’ meno performante rispetto a molti dei modelli che vedremo più avanti. Le sue prestazioni sono sicuramente sufficienti per un utilizzo generico della fotocamera, ma chi riprende prevalentemente soggetti in rapido movimento (sport, animali, bambini…) rischierebbe di rimanere deluso da questo aspetto.

Il display presenta una diagonale da 3″ ed una risoluzione di 1.040.000 punti, in linea con gli standard attuali. Si tratta di uno schermo sensibile al tocco, che può essere ruotato sia verso l’alto che verso il basso, fino a 180°. Non è invece presente il mirino elettronico, che può tuttavia essere acquistato separatamente.

La Olympus PEN E-PL10 dispone di un modulo WiFi integrato, grazie al quale si può collegare la fotocamera allo smartphone e – tra le varie funzioni – caricare immediatamente gli scatti sui social network.

Come già accennato, stiamo parlando di una mirrorless compatta e leggera: il corpo macchina ha un peso di 380 grammi e misura soltanto 117x68x39mm.

In Sintesi...

Qualità Immagine 75%
Tecnologia e Funzioni 80%
Foto d'Azione 75%
Compattezza 90%
Qualità/Prezzo 80%
Valutazione Generale
3/5

Nel complesso, la Olympus PEN E-PL10 è una fotocamera che, seppure indicata per i principianti, può vantare sotto alcuni aspetti caratteristiche di fascia superiore.

Se provenite dal mondo degli smartphone o delle compatte e siete in cerca della vostra prima macchina fotografica avanzata, questa piccola Olympus potrà darvi tante soddisfazioni e passerà molto tempo prima che sentiate l’esigenza di un corpo ancora più performante.

Panasonic Lumix GX9

La Panasonic GX9 è una fotocamera mirrorless con sensore da 20 megapixel di risoluzione, in grado di riprendere filmati in formato 4K. Disponibile a partire dal 2019, questo modello va a sostituire sia la GX8 che la GX80, segnando la confluenza delle due linee di macchine fotografiche.

Il sensore impiegato è anche in questo caso appartenente allo standard Micro 4/3, che come abbiamo spiegato offre in linea generale prestazioni lievemente inferiori all’APS-C. Nel caso della Panasonic Lumix GX9, il livello qualitativo rimane comunque piuttosto elevato, con qualche incertezza solo nelle riprese eseguite ad alte sensibilità ISO.

Uno dei principali punti di forza della macchina fotografica è la presenza di uno stabilizzatore d’immagine integrato nel sensore, che migliora la nitidezza delle foto scattate con poca luce o a focali impegnative.

L’autofocus è anche in questo caso a rilevamento di contrasto, ma adotta un’innovativa tecnologia proprietaria di Panasonic (denominata DFD) che ne migliora le potenzialità. Di fatto, la messa a fuoco automatica risulta piuttosto affidabile fintanto che si utilizzano obiettivi prodotti dall’azienda stessa, mentre ricorrendo a lenti di altre aziende le prestazioni appaiono meno entusiasmanti.

La velocità di raffica raggiunge i 9fps scattando con autofocus singolo e circa 6fps in autofocus continuo, valori che tutto sommato permettono di cimentarsi nella ripresa di scene dinamiche ottenendo buoni risultati.

La Panasonic GX9 dispone di un mirino elettronico, che nella fattispecie può anche essere ruotato di circa 90°. La possibilità di orientare il mirino è un interessante optional e la sua stessa presenza, su una mirrorless economica, è certamente apprezzabile. Nel complesso la sua qualità non è però particolarmente elevata, con riferimento all’ampiezza ed alla fedeltà dei colori.

Molto più convincente è il display LCD, dotato di funzionalità touch ed anch’esso orientabile lungo l’asse verticale. La sua diagonale misura 3″ mentre la sua risoluzione si attesta sui 1.240.000 punti.

Non manca il modulo Wifi integrato grazie al quale è possibile associare la fotocamera ad uno smartphone o ad un tablet, così da spostare rapidamente i file presenti in memoria.

In Sintesi...

Qualità Immagine 70%
Tecnologia e Funzioni 85%
Foto d'Azione 80%
Compattezza 80%
Qualità/Prezzo 75%
Valutazione Generale
3/5

Nonostante sia dotata di un sensore più piccolo rispetto a molti dei modelli concorrenti, la Panasonic Lumix GX9 ha un peso e delle dimensioni leggermente superiori: 124 x 72,1 x 46,8 mm per 450 grammi. Ad ogni modo, si tratta comunque di una macchina fotografica piuttosto compatta, che può essere trasportata agevolmente in qualunque situazione.

La Panasonic GX9 è quindi una fotocamera che presenta caratteristiche degne di nota sotto vari aspetti e che, seppure senza eccellere, non presenta nemmeno particolari limiti. La consigliamo a chi cerca una mirrorless all-around da portare sempre con sé e che possa portare a buoni risultati un po’ in qualsiasi situazione.

Fujifilm X-A7

Chiudiamo la sezione dedicata alle migliori mirrorless di fascia bassa con la
Fujifilm X-A7. Si tratta dell’opzione più economica fra le fotocamere proposte dall’azienda, ma rappresenta per molti versi il modello più interessante fra quelli analizzati finora.

Questa macchina fotografica dispone di un sensore APS-C, più grande di quello Micro 4/3 a disposizione delle fotocamere appena descritte. Come conseguenza, la Fujifilm X-A7 può vantare una qualità d’immagine un po’ più elevata, offre migliori prestazioni lavorando ad alti ISO e rende più semplice ricavare un piacevole sfondo sfocato alle spalle del soggetto (se associata ad obiettivi adatti allo scopo).

Il maggiore punto di forza della Fujifilm X-A7 è però un altro: il suo straordinario display LCD touchscreen da ben 3,5″ di diagonale e da 2.760.000 punti di risoluzione. Si tratta del display più ampio e nitido non solo fra le mirrorless economiche, ma fra tutte le fotocamere digitali oggi esistenti! Inoltre, questo splendido schermo è completamente articolato e può quindi essere orientato in qualsiasi posizione. Pensiamo che un componente di tale fattura possa migliorare notevolmente l’esperienza di scatto, soprattutto per alcuni generi fotografici.

Un sensore di tipo APS-C rende possibile raggiungere una risoluzione più elevata senza per questo compromettere la nitidezza, ed infatti la Fujifilm X-A7 raggiunge i 24 megapixel. Nelle riprese video, invece, viene supportato anche in questo caso il formato 4K UHD, alla pari dei due modelli già analizzati e della maggior parte delle moderne mirrorless.

Anche per quanto riguarda le capacità della macchina di riprendere scene in rapida successione siamo su valori medi: la Fujifilm X-A7 è infatti in grado di scattare fino ad un massimo di 6 fps. Migliori – rispetto ai modelli visti in precedenza – sono le prestazioni dell’autofocus, che si affida ad un sistema a rilevamento di fase rapido e preciso.

Una interessante funzionalità della fotocamera consente di agganciare e mantenere a fuoco l’occhio di una persona anche quando questa è in movimento, riducendo fortemente il numero di scatti da cestinare.

Di contro, la macchina fotografica non dispone di un mirino elettronico, componente che, se necessario può essere acquistato separatamente. Altro optional del quale si potrebbe sentire la mancanza è lo stabilizzatore d’immagine, purtroppo non previsto sulla Fujifilm X-A7 (non si può avere tutto…).

Aggiungiamo comunque che lo stabilizzatore è integrato nell’obiettivo normalmente venduto in kit con la fotocamera e su molte delle ottiche compatibili.

La macchina fotografica, come un po’ tutte le mirrorless di ultima generazione, è dotata di un modulo Wifi che ne rende possibile il collegamento ai dispositivi mobili e può essere ricaricata direttamente via USB, anche attraverso un powerbank.

In Sintesi...

Qualità Immagine 80%
Tecnologia e Funzioni 80%
Foto d'Azione 85%
Compattezza 100%
Qualità/Prezzo 95%
Valutazione Generale
4/5

Peso e dimensioni si dimostrano estremamente contenuti, a maggior ragione se si tiene conto del sensore integrato, della qualità dei componenti e dell’ampio display LCD. La Fujifilm X-A7 misura infatti 119 x 67,7 x 41,1mm per un peso di appena 320 grammi, SD e batteria incluse.

Complessivamente pensiamo che si tratti di un modello interessantissimo, che possiamo consigliare tranquillamente sia ai principianti assoluti, sia ai fotografi già esperti che necessitano di un corpo macchina leggero e compatto ma dalle elevate prestazioni.

Migliori Fotocamere Mirrorless Amatoriali

Occupiamoci adesso delle migliori mirrorless amatoriali, quelle di fascia media, che rispetto ai modelli finora analizzati presentano caratteristiche tecniche un po’ più avanzate.

In generale, queste macchine fotografiche possono rappresentare una buona scelta sia per i principianti che vogliono iniziare da subito con una macchina evoluta, sia per chi ha già fatto pratica con fotocamere più economiche e cerca adesso qualcosa di più performante.

Canon EOS M50

Iniziamo a parlare delle migliori mirrorless amatoriali con un modello proposto da Canon, la EOS M50. Questa fotocamera è dotata di un ottimo sensore APS-C da 24 megapixel, lo stesso impiegato sulle reflex semi-professionali, il quale garantisce un’ottima qualità di immagine.

Canon EOS M50, tra le migliori fotocamere mirrorless in commercio

Anche questa mirrorless permette di riprendere video nel formato 4K UHD. Tuttavia, come anche altri modelli proposti dall’azienda, la Canon EOS M50 applica un forte crop durante le riprese in altissima definizione, il che può risultare penalizzante in alcune situazioni.

La velocità di scatto in raffica è anche in questo caso piuttosto elevata: 7,3 fps calcolando la messa a fuoco per ogni scatto o 10 fps se si rinuncia all’autofocus continuo. Questa velocità viene però mantenuta soltanto per i primi 10 RAW o per i primi 47 JPEG (33 con l’AF continuo).

Anche la Canon EOS M50 integra il sistema Dual Pixel CMOS AF, il sistema a rilevamento di fase che garantisce rapidità e precisione eccellenti nella messa a fuoco automatica.

Il display LCD è uno dei principali punti di forza della Canon EOS M50: si tratta di uno schermo con diagonale da 3″ e risoluzione di 1.040.000 punti, dotato di funzionalità touch e completamente articolato. È quindi possibile visualizzare comodamente il live view anche quando si scatta rasoterra o da un punto elevato, nonché quando si include se stessi nell’inquadratura.

Ad affiancare il display LCD è anche presente un buon mirino elettronico con 2.360.000 punti di risoluzione ed una diagonale di 0,39″, completo di regolazione delle diottrie.

Non manca il supporto WiFi che, associato all’applicazione Canon Camera Connect, permette di collegare la mirrorless ad uno smartphone per trasferire i file presenti in memoria. Grazie al Bluetooth, l’associazione ad un secondo dispositivo risulta semplice ed immediata.

La Canon EOS M50 misura 116,3 x 88,1 x 58,7 mm e pesa complessivamente 387 grammi: non un compattezza da record, quindi, ma sicuramente apprezzabile se rapportata alle prestazioni della fotocamera.

Pensiamo che a conti fatti, la Canon EOS M50 sia una fotocamera molto riuscita che ben si adatta un po’ a qualsiasi applicazione.

In Sintesi...

Qualità Immagine 80%
Tecnologia e Funzioni 80%
Foto d'Azione 75%
Compattezza 85%
Qualità/Prezzo 80%
Valutazione Generale
3.5/5

Una buona raffica ed un eccellente autofocus tornano utili per le fotografie d’azione, mentre il display snodabile si rivela un vero toccasana per chi scatta spesso da posizioni scomode.

È però nelle riprese dei filmati che la fotocamera dà il meglio di sé: non tanto per il supporto del 4K quanto in virtù dell’ingresso per il microfono esterno e del comodo display articolato.

Dal link qui sotto potrete acquistare la Canon EOS M50 con obiettivo 15-45mm: un’accoppiata perfetta per iniziare a fotografare. In alternativa potete scegliere la versione solo corpo ed affiancarla a qualsiasi obiettivo con attacco Canon M.

Sony Alpha 6100

Continuiamo ad occuparci delle migliori mirrorless amatoriali con un’altra fra le ultime novità uscite sul mercato: la Sony A6100, una macchina fotografica con sensore APS-C da 24 megapixel, in grado di riprendere filmati in formato 4K.

La Sony A6100

Da segnalare che, al contrario di altri modelli, il 4K è del tutto esente da fastidiosi crop se si registra a 24/25fps. Anche a 30 fps, comunque, il ritaglio è del tutto accettabile (1,2x).

Altro punto di forza della Sony A6100 è la sua velocità di scatto in raffica, pari ad 11fps per un massimo di 33 RAW o 76 JPEG: prestazioni che ben si conciliano con la fotografia sportiva e d’azione.

Molto curato è l’ambito dell’autofocus, il quale si basa su 425 punti AF a rilevamento di fase. Sono state ulteriormente migliorate le funzioni di inseguimento del soggetto (tracking) e di messa a fuoco automatica sull’occhio (Eye-AF).

Anche a sensibilità ISO relativamente elevate, la qualità d’immagine rimane impeccabile, grazie anche ad un sensore performante abbinato ad un processore di ultima generazione.

Il display presenta una classica diagonale da 3″ ed una risoluzione di 921.000 punti. Sebbene non sia completamente articolato, lo schermo può essere inclinato verso l’alto e verso il basso, così da visionare se stessi quando si scatta o si riprendono filmati.

Per gestire l’inquadratura si può anche fare affidamento ad un buon mirino elettronico, la cui risoluzione è pari a 1.440.000 punti.

Il Wifi integrato permette di spostare rapidamente i file sulla memoria dello smartphone o di un altro dispositivo, oltre che di utilizzare il telefonino come un monitor esterno, per visualizzare l’inquadratura ed azionare lo scatto a distanza.

Come tutte le mirrorless Sony di ultima generazione, anche la Alpha 6100 può essere ricaricata via USB, collegandola semplicemente ad un PC o ad un power bank. Una caratteristica che sarà molto apprezzata, in particolare, dai fotografi di viaggio.

Il corpo macchina misura 120 x 66,9 x 59,7 mm, con un peso complessivo di 403 grammi (batteria e memory card incluse).

In Sintesi...

Qualità Immagine 80%
Tecnologia e Funzioni 80%
Foto d'Azione 80%
Compattezza 85%
Qualità/Prezzo 75%
Valutazione Generale
3.5/5

La Sony A6100 ha certamente tutte le carte in regola per rappresentare un ottimo strumento a 360 gradi, sia per quel che riguarda le foto che i video.

In base alle sue caratteristiche, la fotocamera potrà essere sfruttata con soddisfazione sia dai principianti che si stanno affacciando al mondo della fotografia, sia da chi ha già fatto esperienza con prodotti di fascia più bassa.

Dal link qui sotto potrete acquistare la Sony A6100 in kit con diversi obiettivi. La scelta più economica (nonchè quella che consigliamo ai più) è il bundle comprensivo di obiettivo tuttofare 16-50mm.

Fujifilm X-T30

Concludiamo la sezione dedicata alle migliori mirrorless di fascia media con un’altra fotocamera dalla piacevole estetica vintage: la Fujifilm X-T30, disponibile a partire dal 2019 come evoluzione della già apprezzata X-T20.

Questa fotocamera dispone di un sensore APS-C da 26 megapixel, risoluzione leggermente più elevata di quella generalmente a disposizione delle fotocamere di questo tipo, che permette di apprezzare ancora meglio un’eccezionale qualità d’immagine.

Per quanto riguarda le riprese video, anche questa mirrorless supporta il formato 4K ad altissima definizione, e mette a disposizione tante funzioni rivolte nello specifico ai videomaker.

Le capacità della Fujifilm X-T30 di riprendere immagini in rapida successione sono davvero notevoli: la velocità di raffica varia a seconda delle circostanze da 8 fps (con otturatore meccanico) a ben 30 fps (con otturatore elettronico e crop 1,25x a 16 megapixel dell’area centrale). Non meno sorprendenti sono le prestazioni dell’autofocus, che si affida ad un efficiente sistema a rilevamento di fase a livello di sensore. Anche in questo caso sono presenti interessanti funzionalità legate alle messa a fuoco automatica, fra le quali spiccano la possibilità di agganciare automaticamente e mantenere a fuoco un viso oppure un occhio umano.

La fotocamera dispone di un buon display LCD da 3″ di diagonale e 1.040.000 punti di risoluzione, che non eguaglia la straordinaria unità a disposizione della (più economica) X-A7 ma che mantiene performance più che soddisfacenti. Lo schermo è dotato di funzionalità touch e può essere parzialmente inclinato verso l’alto o verso il basso, ma non completamente ribaltato. Ad affiancarlo è presente un buon mirino elettronico da 2.360.000 punti di risoluzione.

Purtroppo, la Fujifilm X-T30 non prevede la presenza di uno stabilizzatore d’immagine integrato, componente che – sebbene assente anche dai modelli concorrenti – sarebbe certamente stato molto gradito. È invece supportata la ricarica della batteria tramite USB, anche attraverso un powerbank.

Grazie al chip Wifi integrato è possibile collegare la macchina ad un dispositivo mobile, così da trasferire rapidamente i file presenti in memoria o comandare la fotocamera a distanza. A fare da tramite è l’applicazione gratuita Fujifilm Camera Remote.

Una peculiarità della Fujifilm X-T30, condivisa con altre fotocamere dello stesso produttore, è la presenza di due grosse ghiere sulla parte superiore del corpo macchina, che vanno ad aggiungersi a quella delle modalità di scatto. Queste due ghiere sono deputate al controllo dei tempi di posa e della compensazione dell’esposizione. L’impostazione della sensibilità ISO è affidata invece ad una delle rotelline di controllo e la regolazione del diaframma avviene direttamente dall’obiettivo o attraverso pulsanti personalizzati.

In Sintesi...

Qualità Immagine 85%
Tecnologia e Funzioni 80%
Foto d'Azione 85%
Compattezza 90%
Qualità/Prezzo 80%
Valutazione Generale
4/5

L’esposizione viene dunque gestita da questi comandi, che vanno a sostituire le solite modalità di scatto P – A – S – M, assenti infatti dalla relativa ghiera. Se siete abituati ad altre fotocamere ad obiettivo intercambiabile potreste inizialmente restare disorientati da questa particolarità, che tuttavia si comincia ben presto ad apprezzare.

La Fujifilm X-T30 presenta un ingombro davvero minimo se considerato in rapporto alle prestazioni offerte: questa fotocamera mirrorless pesa soltanto 383 grammi e misura 118,4mm x 82,8 x 46,8mm . Davvero un piccolo concentrato di tecnologia, perfetto per gli utenti con una certa esperienza alle spalle ma anche per i principianti più motivati, che vogliono partire con uno strumento evoluto.

Migliori Fotocamere Mirrorless di Fascia Alta

Eccoci arrivati alla sezione delle migliori mirrorless di fascia alta, prodotti destinati soprattutto a chi ha già maturato un po’ di esperienza in fatto di fotografia.

Questi modelli mettono a disposizione diverse funzionalità più sviluppate, permettono configurazioni personalizzabili e forniscono per vari aspetti prestazioni più avanzate.

Sony Alpha 6600

La prima fotocamera che abbiamo inserito nella sezione delle migliori mirrorless di fascia alta è la Sony A6600, il modello attualmente più avanzato proposto dall’azienda, fra le senza specchio APS-C.

fotocamera mirrorless Sony Alpha 6600

Questa fotocamera è dotata di un sensore da 24 megapixel in grado di sfornare un’ottima qualità d’immagine anche ad ISO medio-alti, e supporta il formato 4K UHD nelle riprese video.

Anche in questo caso, è possibile beneficiare dell’altissima definizione senza alcun crop, fintanto che si registra a 24/25 fps. Anche nel caso si optasse per i 30 fps, il ritaglio è comunque molto contenuto (1,2x).

Uno dei principali punti di forza della Sony A6600 è la presenza di un efficientissimo stabilizzatore d’immagine integrato nel sensore. Questo significa che sarà possibile ottenere scatti perfettamente nitidi anche in condizioni di scarsa luminosità, o quando si usano teleobiettivi molto spinti.

Il sistema di autofocus, che si basa su 425 punti AF, si dimostra molto affidabile anche in quegli ambiti che richiedono prestazioni eccezionali (come fotografia sportiva o d’azione).

Tante sono le opzioni messe a disposizione del fotografo per una gestione personalizzata della messa a fuoco automatica. In particolare, segnaliamo le importanti innovazioni apportate alla funzionalità Eye-AF, che permette di mettere automaticamente a fuoco gli occhi del soggetto inquadrato.

Nel caso della A6600, L’Eye-AF è disponibile anche quando si scatta in AF continuo, dà la possibilità di scegliere su quale dei due occhi focheggiare ed è disponibile – non solo per le persone – ma anche per gli animali.

Discrete sono le capacità della fotocamera di registrare scatti in rapida successione: la velocità di raffica si attesta sugli 11fps per un buffer di 99 scatti in formato JPEG e 46 in formato RAW, anche con AF continuo.

Il display presenta una classica diagonale da 3″ ed una buona risoluzione di 921.600 punti. Lo schermo dispone di funzionalità touch e può essere ribaltato verso l’alto, così da visualizzare se stessi nell’inquadratura.

In aggiunta al display, è presente un eccellente mirino elettronico, la cui risoluzione – ben superiore rispetto a quella dei modelli più economici – si attesta sui 2.359.296 punti.

Non manca, anche in questo caso, il chip Wifi integrato, grazie al quale si può collegare la fotocamera ad un dispositivo mobile o ad un computer, con tutti i vantaggi che ne derivano.

La Sony A6600 è completamente tropicalizzata e può quindi essere usata senza remore anche in condizioni climatiche avverse.

In Sintesi...

Qualità d'Immagine 80%
Tecnologia e Funzioni 90%
Foto d'Azione 80%
Compattezza 80%
Qualità/Prezzo 70%
Valutazione Generale
4/5

Nonostante questo, il corpo macchina preserva un’apprezzabile compattezza, con un peso di soli 503 grammi.

A chi è rivolta, quindi, la Sony A6600? Sicuramente a fotografi già abbastanza esperti, in grado di sfruttare appieno le potenzialità di una delle migliori mirrorless presenti oggi sul mercato.

Questa macchina sembra avere qualcosa da dire un po’ riguardo ad ogni applicazione: l’ottimo AF e la velocità di raffica saranno apprezzati dai fotografi sportivi, i paesaggisti benediranno lo stabilizzatore d’immagine, mentre chi fa ritratti potrà beneficiare della rinnovata funzionalità Eye-AF.

Il link qui sotto rimanda alla versione “solo corpo” della fotocamera. Gli obiettivi compatibili, nel caso non ne foste ancora provvisti, sono quelli con attacco Sony E.

Fujifilm X-T4

Proseguiamo la nostra classifica delle migliori fotocamere mirrorless del momento con un altro gioiellino di casa Fujifilm, la X-T4. Questa fotocamera è equipaggiata con un sensore APS-C da 26,1 megapixel e supporta le riprese video in formato 4K.

La fotocamera offre prestazioni formidabili nel campo della fotografia d’azione, che faranno la felicità dei fotografi sportivi e di quelli che riprendono spesso scene fugaci.

La messa a fuoco automatica si affida ad un ottimo sistema a rilevamento di fase a livello di sensore: è stato aggiornato l’algoritmo di controllo del tracking e sono disponibili le funzionalità Face e Eye AF, grazie alle quali si può individuare automaticamente un viso od un occhio all’interno dell’inquadratura e mantenere la messa a fuoco su di esso.

Ancora più entusiasmanti sono le prestazioni per quel che riguarda la ripresa di immagini in rapida successione. A seconda delle impostazioni in uso, la Fujifilm X-T4 è in grado raggiungere una velocità di raffica compresa fra 15 fps (con otturatore meccanico) e 20 fps (otturatore elettronico). Un’apposita modalità permette di arrivare addirittura a 30fps applicando un crop di 1,25x all’inquadratura e riducendo di conseguenza la risoluzione a 16 megapixel.

Il display LCD touch presenta una canonica diagonale di 3″ ed un’ottima risoluzione di 1.620.000 punti. Importante novità, rispetto ai modelli precedenti della serie, è la possibilità di ruotare liberamente il display in qualsiasi direzione, il che rende agevoli anche le riprese dalle posizioni più scomode. Per gestire l’inquadratura, ci si può inoltre affidare ad un nitidissimo mirino elettronico, la cui risoluzione è pari a 3.690.000 punti.

Grazie al WiFi integrato, è possibile collegare la fotocamera ad un dispositivo mobile in modo da trasferirvi in tempo reale i file presenti in memoria. Attraverso l’apposita applicazione, si può inoltre visualizzare il live view della macchina sullo schermo del telefono, cambiando varie impostazioni e comandando lo scatto.

Come sui modelli precedenti della serie, le tre ghiere presenti sulla parte superiore della fotocamera permettono di variare ISO, tempi di posa e compensazione: un sistema che sostituisce le classiche modalità P-A-S-M e che con un po’ di pratica rende la gestione dell’esposizione molto più immediata. Il corpo macchina, dal design stile vintage tipico delle Fujifilm, è completamente tropicalizzato: potrete dunque usare la fotocamera anche in condizioni atmosferiche sfavorevoli.

In Sintesi...

Qualità d'Immagine 85%
Tecnologia e Funzioni 90%
Foto d'Azione 95%
Compattezza 70%
Qualità/Prezzo 75%
Valutazione Generale
4.5/5

La fotocamera presenta un ingombro inevitabilmente superiore rispetto ai modelli analizzati finora: il corpo macchina misura 134,6 x 92,8 x 63,8mm per un peso di 607 grammi.

La Fujifilm X-T4 è probabilmente in assoluto la miglior mirrorless APS-C oggi in commercio. Perfetta per qualsiasi applicazione, la fotocamera sorprende soprattutto per le prestazioni offerte nella fotografia d’azione, fino a pochi anni fa di competenza esclusiva delle reflex.

Le ghiere fisiche, un vero piacere per gli occhi, permettono di regolare le impostazioni di scatto con la massima semplicità, andando incontro alle necessità dei fotografi più esigenti. Sconsigliamo comunque questo modello ai principianti assoluti, i quali difficilmente riuscirebbero a sfruttarne appieno le potenzialità.

Canon EOS M6 Mark II

Concludiamo la sezione dedicata alle migliori mirrorless di fascia alta con la Canon EOS M6 Mark II. Questa fotocamera integra un sensore da ben 32,5 megapixel, risoluzione molto più elevata rispetto a quella offerta dai modelli concorrenti.

Canon EOS M6 mark II

Questa caratteristica, associata ad un sensore APS-C di ultima generazione, consente di raggiungere un eccellente livello di dettaglio ed un’ottima nitidezza anche quando si effettuano ritagli importanti.

Altrettanto interessanti sono le prestazioni offerte nelle riprese video: La Canon EOS M6 Mark II supporta infatti il formato 4K e – anche scegliendo l’altissima definizione – non applica alcun fastidioso ritaglio all’inquadratura, come talvolta avviene sui modelli più economici.

Altro aspetto, oltre alla risoluzione, che vede Canon battere gran parte della concorrenza, è l’acquisizione di immagini in rapida successione, di estrema rilevanza per chi pratica fotografia sportiva e d’azione.

La Canon EOS M6 Mark II offre infatti una velocità di raffica pari a ben 14 fps, per un massimo di 54 foto in formato JPEG o 23 in formato RAW.

L’autofocus, che si basa sul sistema Dual Pixel CMOS brevettato da Canon, si mostra rapido ed efficace anche nelle situazioni più difficili, ed integra alcune interessanti innovazioni. Fra queste, segnaliamo la possibilità di “agganciare” automaticamente un occhio umano e mantenerlo a fuoco anche quando il soggetto è in movimento.

La fotocamera è dotata di chip Wifi e può dunque essere facilmente collegata ad un computer o ad un dispositivo mobile, per trasferire rapidamente i file presenti in memoria o comandare lo scatto a distanza.

Il display presenta caratteristiche simili a quelle degli alti modelli nella stessa fascia di prezzo: la diagonale misura 3”, mentre la risoluzione si attesta su 1.040.000 punti. Lo schermo dispone di funzionalità touch e può essere inclinato verso l’alto di 180°e verso il basso di 45°.

Potrebbe forse sorprendere l’assenza di un mirino elettronico, considerando che stiamo parlando della miglior mirorless APS-C attualmente proposta da Canon. D’altro canto, non tutti i fotografi ritengono questo componente indispensabile e, in ogni caso, è possibile acquistare un mirino esterno e collegarlo alla fotocamera attraverso l’apposita slitta.

Da sottolineare che la rinuncia al mirino ha permesso di contenere sia i costi che l’ingombro della fotocamera: la Canon EOS M6 è infatti più economica delle macchine con caratteristiche simili e pesa solo 408 grammi.

In Sintesi...

Qualità d'Immagine 85%
Tecnologia e Funzioni 70%
Foto d'Azione 85%
Compattezza 90%
Qualità/Prezzo 85%
Valutazione Generale
4/5

La Canon EOS M6 Mark II rappresenta una delle migliori fotocamere APS-C sotto il profilo della qualità d’immagine, quantomeno se associata ad obiettivi di pari livello. Questa circostanza sarà sicuramente apprezzata da chi si occupa di ambiti che richiedono una nitidezza impeccabile (ad esempio paesaggi e still life).

Anche per quanto riguarda la caccia fotografica, gli eventi sportivi e la fotografia d’azione in generale, comunque, la caratteristiche della Canon EOS M6 II si mostrano quantomeno in linea rispetto alla concorrenza.

La Canon EOS M6 Mark II è disponibile in diverse versioni: potete scegliere il kit comprensivo di obiettivo standard 15-45 e mirino elettronico (vedi il prodotto su Amazon) oppure la versione solo corpo (pulsante qui sotto).

Migliori Fotocamere Mirrorless Full Frame

Eccoci infine giunti alla sezione dedicata alle migliori mirrorless full frame, strumenti concepiti per fotografi molto esperti e professionisti del mestiere. Rispetto ai modelli visti finora, queste macchine fotografiche raggiungono una qualità d’immagine ancora più elevata e presentano una maggiore resistenza alle alte sensibilità.

Di contro, si riduce inevitabilmente la tipica compattezza delle mirrorless, penalizzata sia da un sensore più grande che dagli obiettivi dedicati a questo sistema, di dimensioni maggiori.

Sony Alpha 7 Mark III

Apriamo questa sezione con la Sony A7 III, una moderna ed apprezzatissima macchina fotografica full frame concepita per offrire il massimo sia per quanto riguarda l’ambito fotografico che quello video.

Sony A7 III la miglior mirrorless full frame in commercio

Questa mirrorless è equipaggiata con un sensore da 24 megapixel in grado di sfornare fotografie di qualità eccezionale. Il rumore digitale, quasi del tutto assente fino a 1600/3200 ISO rimane perfettamente gestibile anche intorno ai 12.800 ISO. Laddove la massima definizione non sia strettamente necessaria, si può comunque salire ulteriormente a 25.600 o 51.200 ISO ed ottenere comunque risultati perfettamente utilizzabili.

Per quanto riguardala ripresa di filmati, come c’era da aspettarsi, la fotocamera supporta lo standard 4K UHD senza applicare alcun crop a 24 fps e con un crop molto leggero a 30ps.

L’avanzatissimo sistema di autofocus si basa su ben 693 punti che coprono il 93% dell’inquadratura ed offre un’affidabilità senza paragoni. Una volta agganciato un soggetto, è davvero raro che la Sony A7 III lo perda, anche in situazioni molto complesse.

La velocità di raffica è pari a 10fps per un massimo di 89 file in formato Raw o 177 in JPEG, anche con l’autofocus continuo attivo. Se la velocità è quindi un po’ inferiore rispetto ad alcuni dei modelli visti finora, il numero di file registrabili in sequenza è decisamente elevato.

Il display touch presenta una diagonale da 3″ ed una risoluzione di 921.600 punti. Anche in questo caso, lo schermo è inclinabile ma non completamente articolato. Evidentemente Sony ritiene questa caratteristica superflua per i modelli più avanzati. Il mirino elettronico presenta dimensioni maggiori rispetto a quello in dotazione ai modelli precedentemente analizzati: la sua diagonale è di 0,5″, per una risoluzione di 2.359.296 punti.

Non manca, ovviamente, un chip Wifi integrato e, come tutte le migliori mirrorless di fascia alta, anche la Sony A7III ha un corpo completamente tropicalizzato.

Segnaliamo anche la buona autonomia della batteria, che si attesa su oltre 700 scatti, valori decisamente poco comuni per le macchine fotografiche senza specchio. Inoltre, è possibile ricaricare la batteria via USB semplicemente collegando la fotocamera ad un PC o ad un power bank.

Lo stabilizzatore d’immagine integrato nel sensore è in grado di apportare un guadagno equivalente fino ad un massimo di 5 stop di tempi, permettendo di evitare foto mosse anche impiegando tempi relativamente lunghi.

La Sony A7 M3 è un po’ più grande delle fotocamere finora analizzate, ma relativamente compatta se si considera il sensore full frame integrato: il corpo macchina misura 126,9 × 95,6 × 73,7mm e pesa 650 grammi.

In Sintesi...

Qualità d'Immagine 100%
Tecnologia e Funzioni 90%
Foto d'Azione 90%
Compattezza 75%
Qualità/Prezzo 80%
Valutazione Generale
5/5

La Sony A7 III è una fotocamera che offre prestazioni, come abbiamo visto, straordinarie sotto ogni aspetto. Pensiamo comunque che il vero valore aggiunto di questa mirrorless sia la sua eccezionale qualità d’immagine, resa possibile da un sensore a pieno formato associato ad un processore molto performante.

Un modello che tutti gli appassionati più esperti, in cerca di una fotocamera full frame, dovrebbero assolutamente prendere in considerazione.

Canon EOS RP

Proseguiamo la nostra classifica delle migliori mirrorless full frame con la Canon EOS RP. Questa macchina fotografica presenta un sensore con risoluzione di 26,2 megapixel, chiaramente ispirato a quello della reflex EOS 6D Mark II.

mirrorless canon eos rp

Anche in questo caso, la qualità d’immagine è eccellente e l’elevata risoluzione permette di apprezzare le immagini fin nei minimi dettagli. Il rumore inizia a manifestarsi solo intorno ai 3.200/6.400 ISO, facendosi più evidente quando si sale a quota 12.800 ISO. Anche a queste sensibilità, comunque, le foto sono perfettamente utilizzabili per la maggior parte delle applicazioni.

La velocità di scatto in raffica è molto più contenuta rispetto alla maggior parte dei modelli visti in precedenza. La Canon EOS RP si ferma infatti a soli 5fps, che scendono a 4fps attivando l’autofocus continuo. Questa velocità viene mantenuta per un massimo di 50 file in formato RAW e fino ad esaurimento memoria registrando in JPEG.

Per quanto riguarda il comparto video, la Canon EOS RP supporta il formato 4K. Tuttavia, alle registrazioni in altissima definizione viene applicato un pesante crop di 1,7x che può risultare penalizzante in molte situazioni.

Il display LCD presenta caratteristiche simili a quello delle reflex Canon di fascia medio-alta. Lo schermo ha una diagonale di 3″ ed una risoluzione di 1.040.000 punti. Lo schermo dispone di funzionalità touch e, contrariamente a quello degli ultimi modelli analizzati, è completamente articolato.

La messa a fuoco automatica si mostra affidabile per rapidità, precisione e capacità di tracking del soggetto, anche se mancano alcune funzionalità presenti in altri modelli di fascia alta.

È disponibile una funzionalità che riconosce e mette a fuoco automaticamente l’occhio umano (come opzione avanzata del Face Detect) ed è possibile attivarla anche in autofocus continuo. Le performance non sono però a livello di quanto offerto dai più recenti modelli Sony.

Anche la Canon EOS RP può essere comodamente ricaricata attraverso un comune cavo USB ed è dotata di un modulo Wifi integrato.

La fotocamera si fa apprezzare per la sua compattezza: il corpo macchina misura 132,5×85x70mm, per un peso complessivo di appena 440 grammi.

Facendo un confronto tra questa mirrorless e le dirette concorrenti, le caratteristiche della Canon EOS RP potrebbero apparire poco entusiasmanti. In particolare, la fotocamera sembra soffrire nell’ambito della fotografia sportiva e della caccia fotografica.

D’altro canto, è altrettanto evidente come il prezzo di questa fotocamera sia sensibilmente più basso.

In Sintesi...

Qualità d'Immagine 90%
Tecnologia e Funzioni 70%
Foto d'Azione 70%
Compattezza 90%
Qualità/Prezzo 85%
Valutazione Generale
4/5

La Canon EOS RP è insomma una mirrorless che ricalca quello che è il ruolo, tra le reflex, della EOS 6D: un prodotto relativamente economico che dà la possibilità a chiunque, anche ai semplici appassionati, di passare al sistema full frame senza un esborso eccessivo.

Dal link qui sotto potrete acquistare la Canon EOS RP comprensiva di adattatore ed abbinarvi quindi tutti gli obiettivi con attacco EF (quelli per le reflex, insomma). In alternativa potete scegliere la versione priva di adattatore ma completa di obiettivo (nativamente compatibile) RF 24-140mm.

Nikon Z6

L’ultimo modello che analizzeremo, fra le migliori fotocamere mirrorless full frame è la Nikon Z6, uno dei due modelli (il meno costoso) che nel 2018 hanno segnato l’ingresso di Nikon nel mercato delle EVIL a pieno formato.

Nikon Z6, una delle migliori mirrorless oggi in commercio

La Nikon Z6 presenta un sensore da 24 megapixel di risoluzione e permette di riprendere filmati nel formato 4K UHD (senza applicare fastidiosi crop al frame).

La qualità d’immagine è quella che ci si aspetta da un sensore full frame di ultima generazione, ed è quindi adatta a qualsiasi utilizzo, anche in ambito professionale.

Il sistema di autofocus, molto reattivo, può contare sulla presenza di 273 punti AF che coprono circa il 90% dell’inquadratura, sia in verticale che in orizzontale.

La velocità di raffica è pari a 12fps, superiore quindi rispetto alla sorella maggiore (la Z7, non inclusa di questa classifica, si ferma a 9fps). Da questo punto di vista, quindi, la Z6 è la full frame che offre di più tra le mirrorless che abbiamo messo a confronto in questa pagina.

Ottimo è il display LCD, con la sua diagonale di 3,2″ e la sua risoluzione di 2.100.000 punti. Lo schermo dispone di funzionalità touch, ma non è completamente articolato: è comunque possibile inclinarlo ampiamente in verticale. Ad affiancare il display, è presente un mirino elettronico, anche in questo caso di ottima fattura. L’EVF ha una diagonale di 0,5″ ed un’eccellente risoluzione di 3.690.000 punti.

Il Wifi integrato permette di collegare la fotocamera ad uno smartphone o ad un PC e trasferire così, rapidamente, foto e video acquisiti. È anche possibile, grazie all’applicazione SnapBdridge, comandare comodamente la fotocamera a distanza cambiando le impostazioni ed azionando lo scatto. Il Bluetooth mantiene attiva una connessione a basso consumo con lo smartphone, quando il dispositivo si trova in prossimità della fotocamera.

Altro punto di forza della Nikon Z6 è la presenza di uno stabilizzatore integrato: l’IBIS è in grado di apportare un guadagno molto importante, fino a 5 stop di tempi. Anche questa fotocamera è completamente tropicalizzata, ed offre la possibilità di ricarica via USB.

La Nikon Z6 presenta dimensioni in linea con quelle delle altre mirrorless full frame analizzate: 134 x 100,5 x 67,5 mm. Il peso è invece pari a 675 grammi, batteria e scheda di memoria incluse.

In definitiva, pensiamo che la Nikon Z6 sia una mirrorless piuttosto “riuscita”, nonostante sia il primo modello della sua serie e di un nuovo sistema. In effetti le sue caratteristiche la pongono mediamente alla pari rispetto alla più matura Sony A7 III vista in precedenza.

In Sintesi...

Qualità d'Immagine 100%
Tecnologia e Funzioni 95%
Foto d'Azione 90%
Compattezza 75%
Qualità/Prezzo 80%
Valutazione Generale
4.5/5

La differenza principale riguarda piuttosto gli obiettivi a disposizione: quelli compatibili con le Nikon Z sono pochissimi rispetto a quelli disponibili per le full frame Sony. D’altro canto, con un semplice adattatore è possibile associare questa mirrorless alla sconfinata serie di lenti Nikon progettati per le reflex.

Il link qui sotto rimanda proprio al kit comprensivo di macchina fotografica ed adattatore: la versione ideale per chi possiede già lenti Nikkor. In alternativa, potete acquistare la Nikon Z6 in bundle con alcune ottiche nativamente compatibili.

5 commenti su “Migliori Fotocamere Mirrorless”

  1. Ciao,
    stavo cercando una macchina fotografica soprattutto x fare video, cosa mi consigliate di prendere senza dover spendere una fortuna?

    Rispondi
  2. Ciao!
    Vorrei comprare una fotocamera ( max 1500€), ma ho dei dubbi tra una mirror less (Panasonic G90) e una bridge (Panasonic Fz 2000).
    Tenete presente che sono un principiante che ama fare tante foto ( paesaggistiche e media distanza) durante i viaggi o le passeggiate in montagna.
    Non mi piace avere niente di ingombrante, voglio essere libero di muovermi, vorrei che la durata della batteria durasse diverse ore, a volte mi piace fare delle foto con zoom.
    Potete darmi dei consigli per favore?
    Grazie!

    Rispondi
    • Ciao Michele, grazie di averci contattati.
      Fra le due fotocamere, la Panasonic G90 è preferibile quasi sotto ogni aspetto: puoi iniziare tranquillamente ad usarla anche senza alcuna esperienza in modalità automatica e poi passare ai controlli manuali quando sarai più sicuro. La qualità d’immagine è sicuramente più elevata ed il peso probabilmente inferiore (dipende dall’obiettivo che le assocerai).
      L’obiettivo di base 12-60mm (qui trovi il kit) dovrebbe essere sufficiente per le situazioni più comuni, durante viaggi ed escursioni. Più avanti potrai aggiungere un grandangolo più spinto o un teleobiettivo, a seconda del genere di foto che più ti interessa scattare.
      La FZ2000 (qui la scheda completa) è anch’essa un’ottima macchina, sia chiaro, ma è consigliabile soltanto se ti interessa uno zoom estremamente spinto e per averlo sei disposto a sacrificare compattezza e qualità d’immagine.
      Per quanto riguarda la durata delle batterie, il consiglio è quello di comprarne almeno una aggiuntiva: l’autonomia è notoriamente una delle note dolenti delle mirrorless.

      Rispondi
      • Grazie mille per la vostra risposta!
        Probabilmente opteró le la G90 visto che la Panasonic FZ 2000 è impossibile trovarla.
        Buona giornata

        Rispondi

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