Obiettivi Macro

In questa pagina ci occuperemo degli obiettivi macro, le particolari lenti che permettono di ottenere un forte ingrandimento dei soggetti più piccoli.

obiettivi per fotografia macro

Cosa significa Macro in Fotografia?

Prima di passare agli obiettivi, però, vediamo di fare chiarezza su cosa significa macro in fotografia. Si tende spesso a classificare come macrofotografia qualsiasi scatto che ritragga un soggetto di piccole dimensioni, soprattutto se di tipo naturalistico (insetti, piante, fiori…).

foto ravvicinate ed obiettivi macro

Al di là di questa consuetudine, il termine “macro” ha un significato ben preciso, che nulla ha a che vedere con il tipo di soggetto ripreso. Tecnicamente, secondo la definizione maggiormente condivisa, si parla di macrofotografia quando il soggetto viene registrato dal sensore nelle sue dimensioni reali, o addirittura ingrandito.

Quello che “vede” il sensore, precisiamolo, non è altro che la nostra intera inquadratura. Quindi, in altre parole, otteniamo una foto macro quando riusciamo a riempire il fotogramma con un oggetto avente le stesse dimensioni del sensore digitale.

Una comune moneta da 1 Euro ha ad esempio un diametro di 23,25mm, simile quindi al lato inferiore di un sensore full frame (che misura 24x36mm). Se riusciamo a riempire l’intera inquadratura con questa moneta, scattando con una fotocamera a pieno formato, abbiamo una foto macro.

Gli scatti precedenti (libellula e farfalla) non sono invece, tecnicamente, delle fotografie macro.

 

Rapporto di Riproduzione ed Obiettivi Macro

Per indicare in modo preciso il livello di ingrandimento del soggetto rispetto al sensore, si ricorre al concetto di rapporto di riproduzione. Quando questo rapporto è di 1:1 significa, appunto, che il soggetto viene ripreso nelle sue dimensioni effettive. Quando il soggetto viene addirittura ingrandito, il rapporto di riproduzione sarà superiore (2:1, 3:1, 5:1…). Nel caso opposto, il rapporto di riproduzione è invece inferiore a 1 (ad esempio 0,25:1 o 0,1:1), il che rispecchia una tipica foto non-macro.

un ragno ripreso con obiettivo macro

Possiamo dire che il rapporto di riproduzione non è altro che la combinazione fra lunghezza focale e distanza dal soggetto. Infatti, quando vogliamo ottenere un maggiore ingrandimento del soggetto inquadrato, possiamo o avvicinarci ad esso opuure aumentare la lunghezza focale. Fin qui, nulla di straordinario.

Qualsiasi obiettivo ha però una sua minima distanza di messa a fuoco oltre la quale non potremo avvicinarci ulteriormente. Di norma, questa distanza è di gran lunga superiore rispetto a quella che sarebbe necessaria per ottenere un rapporto di 1:1. Se osserviamo le caratteristiche tecniche di un qualsiasi obiettivo “ordinario”, notiamo difatti che il massimo rapporto di riproduzione è solitamente piuttosto basso. Giusto per citare qualche esempio:

  • Il Canon EF 50mm f/1.4 USM ha un rapporto di riproduzione di 0,15x
  • Il Nikon AF-P DX 70-300mm f/4.5-6.3G  mm ha un rapporto di riproduzione di 0,22x
  • Il Sony 85mm f/2.8 SAM ha un rapporto di riproduzione di 0,2x

foto di lucertola scattata con obiettivo macro

Gli obiettivi macro si distinguono proprio perché in virtù di una distanza minima di messa a fuoco relativamente corta (in rapporto alla focale) consentono di avere un rapporto di riproduzione quantomeno pari ad 1:1.

Esistono poi obiettivi specialistici che consentono di raggiungere un rapporto di riproduzione addirittura superiore (faremo qualche esempio più avanti). Inoltre è possibile ottenere distanze di messa a fuoco ridotte (e quindi rapporti di riproduzione vicini ad 1) applicando vari accessori ai teleobiettivi, anziché ricorrere a lenti dedicate. Di questi ci occuperemo però in un’altra occasione.

 

Come scegliere un obiettivo macro: le caratteristiche più importanti

Del requisito fondamentale di un qualsiasi obiettivo macro abbiamo parlato ormai a sufficienza. Diamo adesso un’occhiata a tutte le altre caratteristiche di queste ottiche che hanno una particolare importanza in virtù dell’utilizzo che se ne farà.

Lunghezza Focale

Anche se esistono obiettivi macro delle più disparate lunghezze focali, è opinione comune che per questo genere fotografico siano più indicati i teleobiettivi. Questo giudizio si basa soprattutto su due circostanze.

cavalletta ripresa con obiettivo macro

A parità di rapporto di riproduzione raggiunto, una focale più lunga permette di inquadrare una porzione più ristretta di sfondo e di accentuarne notevolmente la sfocatura. Questo significa che sarà possibile avere un soggetto a fuoco contro uno sfondo perfettamente uniforme, effetto spesso ricercato nella macrofotografia.

Inoltre, una focale più spinta consente di ottenere un rapporto di riproduzione di 1:1 ad una distanza maggiore dal soggetto (seppure in ogni caso molto limitata). Come spiegheremo meglio a breve, questo offre un notevole vantaggio quando si riprendono soggetti reattivi.

Luminosità

Come tutte le lenti, anche gli obiettivi macro sono contraddistinti da una massima apertura di diaframma. In generale, si preferiscono obiettivi che abbiano un’apertura molto ampia, come f/2,8 o f/2 perché permettono tempi di scatti più rapidi ed uno sfocato più piacevole.

ingrandimento della testa di una mosca ottenuto con un obiettivo macro

Nella fotografia macro, però, il fatto di dover lavorare a brevissima distanza dal soggetto, spesso a focali relativamente lunghe, pone il problema di avere una profondità di campo sufficiente. Per questa ragione, a prescindere dall’apertura massima dell’obiettivo si lavorerà quasi sempre a diaframmi piuttosto chiusi.

A meno che non si intenda utilizzare un obiettivo macro anche per altre tipologie di foto, la luminosità è un parametro che può passare in secondo piano.

Distanza minima di messa a fuoco e “di lavoro”

Abbiamo visto come negli obiettivi macro una particolare combinazione di lunghezza focale e distanza minima di messa a fuoco permetta di raggiungere il fatidico rapporto di riproduzione 1:1. Inevitabilmente, questa distanza minima sarà molto breve, soprattutto alle focali più corte. Per dare un’idea, ad una focale 200mm, quindi piuttosto spinta, si ottene un ingrandimento 1:1 ad appena mezzo metro di distanza, mentre ad una focale di 40mm, la distanza richiesta scende ad appena 16cm.

Come se non bastasse, questa distanza si misura a partire dal piano focale (che coincide col sensore) e non dalla lente frontale dell’obiettivo.

foto di una farfalla ripresa con obiettivo macro

L’effettiva distanza fra l’obiettivo ed il soggetto, chiamata distanza di lavoro o distanza operativa, sarà ancora più ridotta. Per ottenere il massimo ingrandimento con un obiettivo macro da 60mm, ci ritroveremo a scattare a meno di 10cm di distanza dal soggetto ed a focali ancora più corte, la distanza di lavoro si può ridurre anche a 4-5cm.

Nel caso di soggetti inanimati o molto “collaborativi”, scattare da pochi centimetri di distanza potrebbe anche non rappresentare un problema. I tipici soggetti della fotografia macro (ragni, farfalle ed insetti vari) scapperebbero però inevitabilmente via ben prima che li si possa inquadrare!

Anche per questo motivo, come accennavamo prima, un obiettivo macro dalla focale spinta sarebbe normalmente preferibile. Bisogna però considerare che, seppure comportino una distanza minima di messa a fuoco superiore, i teleobiettivi presentano anche dimensioni più importanti, che penalizzano maggiormente la distanza di lavoro.

 

I Migliori Obiettivi Macro

Adesso che abbiamo descritto le caratteristiche più importanti che deve avere un obiettivo macro, vogliamo menzionare alcuni modelli oggi in produzione, così da fornire una panoramica di cosa offra attualmente il mercato. Laddove non diversamente specificato, tutti questi obiettivi presentano un massimo rapporto di riproduzione di 1:1.

Obiettivi Macro Canon

Partiamo dando un’occhiata più da vicino (è il caso di dirlo) a qualche obiettivo macro per Canon. Lo sterminato parco ottiche del colosso nipponico include diverse opzioni pensate per la macrofotografia.

Canon EF-S 60mm f/2,8 Macro USM

Canon EF-S 60mm f/2,8 Macro USM

L’obiettivo Macro Canon EF-S 60mm f/2,8 Macro USM può essere un buon punto di partenza per chi vuole approcciarsi a questo genere senza spendere una fortuna. Come abbiamo appena spiegato, però, ad una focale di questo genere risulta difficile fotografare insetti vigili. La distanza minima di messa a fuoco è di 20 centimetri, mentre quella di lavoro si attesta a circa 9cm. Da segnalare che si tratta di una lente specifica per le fotocamere a sensore ridotto.

Canon EF 100mm f/2,8 USM

Il Canon EF 100mm f/2,8 USM può essere invece impiegato sia su fotocamere full frame che APS-C. Una lunghezza focale di questo tipo è sicuramente più adatta per i classici soggetti da macrofotografia. La minima distanza di messa a fuoco è pari a 31 centimetri mentre quella operativa è di circa la metà. Vista la sua focale e la sua luminosità, questo obiettivo è molto indicato anche per la fotografia di ritratto.

Canon EF 100mm f/2,8 L Macro IS USM

Obiettivo Macro Canon EF 100mm f/2,8 l IS USM

Canon propone un altro obiettivo macro che presenta caratteristiche molto simili a quello appena descritto (focale, luminosità e distanza minima) ma che fa parte della “serie L“. Oltre ad una qualità costruttiva superiore, il Canon EF 100mm f/2,8 L Macro IS USM offre una messa a fuoco più rapida ed uno stabilizzatore ottico di immagine (optional comunque non proprio indispensabili nella fotografia macro).

Canon EF 180mm f/3,5 L USM

Obiettivo macro canon ef 180mm f/3,5 l IS USM

Il “Top” per quanto riguarda gli obiettivi macro Canon è sicuramente rappresentato dal teleobiettivo EF 180mm f/3,5 L USM. Anche in questo caso (e come per tutte le ottiche della “serie L”) la qualità costruttiva è eccezionale, così come la nitidezza. Una focale molto lunga permette di lavorare ad una distanza maggiore rispetto alle lenti viste in precedenza: la minima distanza di messa a fuoco è di 48cm, mentre quella di lavoro è poco più della metà.

Canon MP-E 65mm f/2,8 1-5x

Infine, parlando di obiettivi Macro per Canon non possiamo non citare il MP-E 65mm f/2,8 1-5x. Questa straordinaria lente permette di raggiungere l’incredibile rapporto di riproduzione di 5x. Si tratta comunque di un obiettivo pensato esclusivamente per i professionisti della macrofotografia, inadatta a qualsiasi altro genere e di difficile utilizzo.

 

Obiettivi Macro Nikon

Numerosi sono anche gli obiettivi macro per Nikon: vediamo nel dettaglio le caratteristiche di alcuni di loro.

Nikon AF-S DX 40mm f/2,8 G Micro

Obiettivo macro Nikon AF-S DX 40mm f/2,8 G Micro

Il Nikon AF-S DX 40mm f/2,8 G Micro, compatibile solo con le reflex APS-C, è il più economico obiettivo macro per Nikon attualmente in produzione. Quest’ottica può ritenersi adatta per chi sta muovendo i suoi primi passi nella macrofotografia e vuole un obiettivo economico da usare magari anche per altri generi fotografici.

È bene considerare che il rapporto di riproduzione 1:1 è raggiungibile solo alla distanza di 16cm (e non più di 5cm dalla lente frontale dell’obiettivo). Difficile quindi ottenere realmente questo ingrandimento, se non con soggetti inanimati.

Nikon AF-S 60mm f/2,8 G Micro

Salendo un po’ di focale (ed anche di prezzo, ma non troppo) un buon obiettivo macro per Nikon è l’AF-S 60mm f/2,8 G Micro. La minima distanza di messa a fuoco è in questo caso di 19cm e quella operativa di circa 7cm. L’ottica ha una buona nitidezza anche a tutta apertura e la sua focale la rende ottima anche per altri generi fotografici. Come buona parte dei macro, però, la messa a fuoco non è particolarmente efficiente.

Nikon AF-S 105mm f/2,8 G ED VR Micro

Obiettivo Macro Nikon 105mm-G ED VR Micro

Il Nikon AF-S 105mm f/2.8 G ED VR Micro, seppure più impegnativo dal punto di vista economico, è certamente un obiettivo dall’ottima versatilità. Con una focale relativamente lunga si può ottenere un ingrandimento di 1:1 alla distanza di 31cm dal piano focale, mentre l’effettiva distanza di lavoro è di circa 15cm. Una buona luminosità in rapporto alla lunga focale e l’eccellente sfocato dello sfondo rendono quest’obiettivo una buona scelta anche per i ritratti.

Nikon AF 200mm f/4 D ED IF Micro

Quello da molti considerato il miglior obiettivo macro per Nikon è l’AF 200mm f/4 D ED IF Micro. Grazie ad una focale ben più spinta degli obiettivi visti finora, la distanza minima di messa a fuoco è relativamente lunga: di 50cm. Nonostante le dimensioni dell’ottica, è possibile lavorare a circa 25cm dal soggetto in rapporto di riproduzione 1:1. Considerando il prezzo non indifferente, l’autofocus affidato esclusivamente alla macchina ed una luminosità non eccellente, l’obiettivo è comunque consigliabile soltanto per la macrofotografia.