Come Fotografare la Luna

Riuscire a fotografare la Luna è spesso uno dei primi obiettivi che si pongono gli appassionati di fotografia. Scatti di questo tipo esercitano da sempre un fascino molto forte e l’avvento della fotografia digitale ne ha semplificato notevolmente l’esecuzione, rendendoli (quasi) alla portata di tutti.

Fare foto alla Luna può però diventare anche fonte di profonde delusioni: raramente, infatti, i primi risultati sono all’altezza delle aspettative. L’errore più frequente consiste probabilmente nell’approcciarsi a questo genere di foto senza la giusta preparazione, sperando che basti inquadrare e scattare.

Eppure, è sufficiente applicare le regole di base della tecnica fotografica e ponderare attentamente lo scatto per trasformare un’immagine mediocre in una foto straordinaria.

Di seguito, troverete una guida approfondita che illustra passo passo come fotografare la Luna. Dopo avervi dato consigli su quale attrezzatura usare, vi spiegherò come impostare correttamente la fotocamera, come gestire al meglio la composizione e come pianificare la sessione fotografica. Mi soffermerò anche su alcune situazioni specifiche, come la Luna Rossa (eclissi lunare) e la “Super Luna“.

Come Fotografare la Luna: Attrezzatura Necessaria

Per prima cosa, facciamo alcune considerazioni sull’attrezzatura necessaria per fare foto alla Luna. Qualunque sia la fotocamera in vostro possesso, vi invito a seguire questa guida e cercare di sfruttare al massimo il vostro strumento. Tuttavia, per ottenere risultati degni di nota, è necessaria un’attrezzatura con determinate caratteristiche, raramente offerte dai sistemi più economici. In particolare, mi riferisco alla lunghezza focale.

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Foto alla Luna: Tutta Questione di Focale! (…e di “Crop”)

Le dimensioni apparenti della Luna sono piuttosto ridotte: osservandola ad occhio nudo, occupa infatti solo una minima parte del nostro campo visivo. Allo stesso modo, se fotografiamo un vasto paesaggio nel quale essa è presente, coprirà una porzione minuscola dell’inquadratura.

Per poterne apprezzare i dettagli, saremo dunque costretti a zoomare molto o – in termini più tecnici – ad utilizzare una lunghezza focale elevata. Di quanto, precisamente? L’immagine qui sotto mostra le dimensioni assunte dalla Luna rispetto all’intero fotogramma, scattando a lunghezze focali differenti.

la luna fotografata a diverse lunghezze focali

Con un grandangolo da 25mm, che corrisponde grossomodo allo zoom di una compatta al minimo, il nostro satellite apparirebbe piccolissimo, tanto che nella foto potrebbe essere addirittura confuso per una stella!

Anche usando un teleobiettivo spinto, come un 300mm, la Luna è comunque troppo piccola per poter essere osservata in maniera soddisfacente.

La situazione inizia a migliorare quando si raggiungono i 1000mm equivalenti, mentre per riempire l’intero fotogramma con il disco lunare servirebbe una focale equivalente di – addirittura – 3000mm!

Focali a quattro cifre sono però decisamente fuori portata per un comune appassionato di fotografia, a prescindere dalla tipologia di macchina utilizzata. Considerando anche il prezzo dei teleobiettivi, c’è da ritenersi più che soddisfatti se si riesce a raggiungere, in un modo o nell’altro, una focale equivalente intorno ai 600/800mm. Cosa fare, quindi?

Per fortuna, ci viene in soccorso la notevole risoluzione dei moderni sensori digitali. Infatti, posto che sia importante raggiungere una focale più lunga possibile, dopo aver scattato la foto possiamo ritagliare la parte contenente la Luna ed aumentarne così ulteriormente le dimensioni in rapporto all’immagine nel suo complesso.

Fotografare la luna e farla sembrare più grande ritagliando l'immagine

Per far questo, però, è essenziale che la fotocamera (come l’obbiettivo, d’altronde) offra una buona qualità d’immagine. In questo modo potremo tranquillamente croppare, in una certa misura, senza preoccuparci che la foto appaia poco definita. Utilizzando una fotocamera di fascia bassa, è invece probabile che anche un leggero crop porti ad un’evidente perdita di definizione.

Ricapitolando, le caratteristiche più importanti dell’attrezzatura per fotografare la Luna sono:

  1. Focale molto lunga
  2. Buona qualità d’immagine
  3. Risoluzione abbastanza elevata.

Tenendo a mente questi tre “ingredienti” fondamentali, vediamo quali sono le tipologie di macchine fotografiche e gli obiettivi che più si prestano a questo genere di fotografie.

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Fotocamera per Fotografare la Luna

Dalle premesse appena fatte, possiamo subito concludere che, in generale, le fotocamere compatte non sono molto adatte a fotografare la Luna. Ad eccezione di alcuni modelli particolari (le compatte superzoom), queste macchine fotografiche raramente si spingono oltre di 200/300mm, e le possibilità di eseguire ritagli sono fortemente limitate da una qualità d’immagine relativamente bassa.

Diverso è il discorso per quanto riguarda le fotocamere bridge, la cui peculiarità è proprio quella di possedere una lunghezza focale molto spinta. La maggior parte delle fotocamere di questo tipo permette di superare i 1200/1400mm equivalenti. Come indicato nello schema sopra, focali come queste permettono un adeguato ingrandimento.

nikon coolpix p1000Esiste addirittura un modello, la Nikon Coolpix P1000, che raggiunge la fatidica soglia dei 3000mm, alla quale è possibile riempire l’inquadratura con la Luna.

Tuttavia, le bridge sono fotocamere che non brillano per qualità d’immagine. Il sensore integrato è lo stesso delle compatte economiche ed il loro obiettivo, per quanto versatile, non può competere con la qualità di quelli progettati per reflex e mirrorless. Le possibilità di eseguire ritagli senza perdere nitidezza sono dunque decisamente limitate.

Le fotocamere mirrorless e reflex, offrono una qualità d’immagine nettamente superiore rispetto alle macchine ad obiettivo fisso. Se curate bene la fase di scatto potrete tranquillamente ritagliare fortemente la foto e triplicare o quadruplicare così l’ingrandimento della Luna. D’altro canto, come spiegherò meglio nel prossimo paragrafo, è difficile procurarsi teleobiettivi abbastanza spinti, quantomeno senza dissanguarsi.

Oltre alle questioni relative alla lunghezza focale, è preferibile optare per una fotocamera che disponga delle modalità di scatto manuali (P – S – A – M). Solo così potremo gestire a nostro piacimento l’esposizione ed evitare che la Luna appaia troppo chiara oppure mossa.

Tutte le fotocamere ad obiettivo intercambiabile e la quasi totalità delle bridge offrono i controlli manuali. Per quanto riguarda le compatte, invece, solo i modelli di fascia alta permettono solitamente di mettere le mani sui parametri di scatto.

Se usate una compatta priva delle modalità manuali, controllate se è presente la funzione di compensazione dell’esposizione, così da poter quantomeno gestire la luminosità della Luna.

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Obiettivi per Fotografare la Luna

Occupiamoci adesso degli obiettivi per fotografare la Luna da associare ad una reflex. I super-tele fissi top di gamma, da 600mm o 800mm, hanno un costo decisamente proibitivo per un comune principiante (spesso superiore a 10.000€).

Esistono però anche obiettivi relativamente economici, soprattutto di tipo zoom, che permettono di raggiungere senza troppe difficoltà i 400 o anche i 600mm. Magari non saranno il massimo dal punto di vista della costruzione e della luminosità, ma hanno dalla loro un ottimo rapporto qualità prezzo (in termini generali) ed un’eccellente versatilità.

Per completezza, di seguito farò alcuni esempi. Tenete sempre conto del fatto che, se utilizzate una fotocamera a sensore ridotto, potrete beneficiare del suo fattore di moltiplicazione, grazie al quale la focale “aumenta” di 1,5x o 1,6x. Per approfondire questo concetto vi consiglio di leggere la pagina dedicata alla focale equivalente.

Sigma e Tamron propongono due perfetti obiettivi per fotografare la Luna, dalle caratteristiche molto simili, disponibili sia per reflex Canon che Nikon ed attualmente in vendita a circa 1000€.

Alternative più economiche (intorno ai 700€), che offrono una buona qualità d’immagine ma una focale un po’ meno spinta, sono i tele 100-400mm proposti dagli stessi produttori e disponibili anch’essi sia per Nikon che per Canon.

Un formato piuttosto comune per i teleobiettivi zoom è il 70-300mm. Come dicevo, utilizzando fotocamere APS-C, 300mm diventano 450mm o 480mm per via del crop factor (siamo comunque “al limite”). Sia Canon che Nikon propongono validi prodotti con questo range di focali.

Gli obiettivi nell’elenco qui sopra offrono tutti una buona qualità d’immagine, una focale massima abbastanza spinta ed un prezzo ragionevole. Ovviamente ci sono tantissimi altri obiettivi adatti a fotografare la Luna, sia più economici che di fascia più alta. In ogni caso, vi consiglio di non scendere sotto i 400mm equivalenti, che rappresentano davvero la soglia minima per poter sperare in risultati soddisfacenti.

Un’altra possibilità è quella di utilizzare un teleobiettivo più “moderato” (magari un 200/300mm) ed associarlo ad un moltiplicatore di focale, così da aumentarne la portata.

Per quanto riguarda le fotocamere mirrorless, gli obiettivi nativi adeguati sono meno numerosi, ma se possedete degli adattatori potrete utilizzare anche le ottiche progettate per le reflex (incluse quelle appena descritte).

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Treppiedi

L’utilizzo di un treppiedi è fortemente consigliato. Anche se i tempi di posa non saranno particolarmente lenti, utilizzando lunghezze focali così spinte il rischio di foto mosse è sempre dietro l’angolo. Per far sì che il cavalletto si mantenga abbastanza stabile, vi suggerisco di non estendere le sezioni delle sue gambe e di mantenere abbassata la colonna centrale.

Per ridurre al minimo il rischio di mosso vi consiglio inoltre di impostare l’autoscatto (anche a 2 secondi). In alternativa, se la vostra fotocamera dispone di chip WiFi, attivate lo scatto a distanza tramite lo smartphone. Così facendo eviterete di muovere la macchina fotografica nel premere il pulsante di otturazione.

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Come Impostare la Fotocamera per Fotografare la Luna

Vediamo adesso come impostare la fotocamera per fotografare la Luna: tempi e diaframmi, modalità di scatto, messa a fuoco, e così via… Se aveste bisogno di un “ripasso”, circa le nozioni di base della tecnica fotografica, vi rimando alla pagina dedicata all’esposizione.

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Esposizione

La Luna appare come un’area luminosa circondata da un cielo completamente buio: in effetti, si tratta dell’unico elemento illuminato dal Sole che possiamo osservare di notte.

Il fatto che la maggior parte dell’inquadratura sia molto scura potrebbe ingannare l’esposimetro della fotocamera. In particolare, la macchina fotografica potrebbe cercare di esporre proprio per il cielo e di conseguenza sovraesporre fortemente il disco lunare.

Questo è il motivo per il quale molti principianti si ritrovano con una Luna completamente bianca (“bruciata“).

Per aggirare questo problema potremmo impostare la modalità di misurazione dell’esposimetro su Spot (ed eseguire la misurazione sulla Luna). Tuttavia, io vi consiglio di non badare affatto all’esposimetro e, piuttosto, impostare la fotocamera sulla modalità di Scatto ManualeM“, così da poter scegliere arbitrariamente tempi, diaframmi e sensibilità ISO.

Per essere sicuri al 100% di non sovraesporre la Luna, vi suggerisco di controllare sempre l’istogramma, man mano che scattate, sempre che la vostra macchina fotografica offra questa funzionalità. È importante che il grafico non sfori il bordo destro del pannello.

l'istogramma di due fotografie alla luna: una correttamente esposta e l'altra troppo chiara

Il fatto che buona parte dell’istogramma sia addossata al lato sinistro, invece, non costituisce un problema: si tratta dell’area che corrisponde al cielo.

Se la vostra fotocamera non dispone delle modalità di scatto manuali, cercate la funzione di compensazione dell’esposizione, quasi sempre disponibile anche sui modelli più economici. Tenendo la Luna al centro dell’inquadratura, abbassate l’esposizione fino a quando essa non apparirà della giusta luminosità (ad esempio -2EV).

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Tempo di Posa

Il tempo di scatto per fotografare la Luna deve essere impostato su un valore piuttosto rapido. Per quanto a noi possa sembrare “fermo”, il nostro satellite si muove nel cielo abbastanza rapidamente, a causa della rotazione terrestre. Se usassimo tempi di posa lunghi, l’effetto mosso apparirebbe evidente nelle foto, pregiudicando la riuscita dello scatto.

Vi consiglio partire impostando un tempo di posa di 1/125″, o anche più rapido. Solo se ciò significasse dover aumentare eccessivamente la sensibilità ISO, provate con tempi più lunghi, facendo comunque diverse prove per valutare di volta in volta la nitidezza ottenuta.

All’aumentare della lunghezza focale e, di conseguenza, del livello di dettaglio della Luna, il mosso diventa sempre più facilmente percepibile. Infatti, se farete diversi scatti nell’arco di alcuni minuti con la fotocamera su treppiedi, vi ritroverete probabilmente a ricomporre più volte l’inquadratura onde evitare che la Luna “scappi” dal frame.

Maggiore è la lunghezza focale, quindi, più rapido dovrà essere il tempo di scatto.

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Apertura di Diaframma

Avendo a che fare con un soggetto posto ad una notevole distanza, i cui punti ricadono apparentemente tutti sullo stesso piano, non abbiamo grossi problemi legati alla profondità di campo. Di conseguenza, non abbiamo nemmeno particolari motivi per chiudere il diaframma.

Tuttavia, nemmeno scattare alla massima apertura sarebbe una buona idea. Gli obiettivi, soprattutto quelli economici, offrono normalmente la massima qualità d’immagine alle aperture intermedie: potreste dunque impostare il diaframma su f/8.

In ogni caso, ciò dipende molto dalla specifica ottica utilizzata. Se conoscete bene il vostro obiettivo e sapete che offre una buona nitidezza già ad aperture più ampie, potete aprire il diaframma di 1 o 2 stop, così da risparmiare sulla sensibilità ISO e sul tempo di posa.

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Sensibilità ISO

Quando avrete scelto il tempo di posa e l’apertura di diaframma più adatti, potrete impostare il valore ISO di conseguenza, in modo da ottenere una corretta esposizione.

Dato che i valori più alti provocano un sensibile aumento del rumore digitale, è preferibile usare la sensibilità più bassa che consenta comunque di mantenere un tempo sufficientemente rapido (come ISO 100, 200 o 400).

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Messa a Fuoco

Per fotografare la Luna non è necessario avvalersi dell’autofocus. Anzi, vi consiglio di disattivarlo e di mettere a fuoco manualmente attraverso la ghiera dell’obiettivo. Per una regolazione più precisa, attivate il live view della fotocamera e portatelo al suo massimo ingrandimento.

Ciò vale ovviamente solo per le fotocamere che permettono impostare la messa a fuoco manuale, ossia le reflex, le mirrorless ed alcune bridge.

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La Composizione

Quelle affrontate finora, sono principalmente questioni di natura tecnica. Adesso, voglio invece darvi alcuni consigli su come gestire al meglio la composizione.

esempio di come fare foto alla luna seguendo la regola dei teziSe volete realizzare la classica foto della Luna sullo sfondo di un cielo uniforme, vi consiglio di seguire la regola dei terzi, così da ottenere una composizione più piacevole. Tuttavia, è preferibile decentrare il soggetto solo in post-produzione. In fase di scatto, al contrario, cercate di mantenere la Luna sempre al centro dell’inquadratura.

La qualità di immagine offerta dagli obiettivi è infatti normalmente superiore al centro della foto che non ai bordi e nel caso di lenti economiche la differenza può essere anche molto evidente.

Come dicevo all’inizio, riuscire a fotografare la Luna può dare ai principianti moltissime soddisfazioni. Ben preso ci si rende però conto che questi scatti corrono il rischio di sembrare un po’ tutti uguali. Ciò è d’altronde inevitabile quando si fotografa sempre lo stesso soggetto nelle medesime condizioni!

Per differenziare le vostre fotografie, la soluzione migliore è quella di fare degli scatti ambientati, che includano anche elementi secondari. Potreste ad esempio fare in modo che la Luna appaia alle spalle di uno skyline cittadino, che sbuchi dal crinale di una montagna o che affiori tra i rami degli alberi.

In questi casi, è preferibile pianificare la sessione fotografica nell’orario in cui la Luna sorge, così che si trovi bassa sull’orizzonte, sovrapposta agli altri elementi del paesaggio.

fotografare la luna includendo altri elementi: esempio

Proprio facendo qualche ricerca per la stesura di questo articolo, mi sono imbattuto in una storia che vorrei raccontarvi.

Il fotografo svedese Göran Strand aveva in mente di fotografare il sorgere della Luna alle spalle di un’antica chiesetta nella Svezia settentrionale, facendo in modo che le dimensioni apparenti del disco lunare risultassero superiori a quelle dell’edificio.

Si può ottenere questo effetto sfruttando il naturale appiattimento prospettico dato dai teleobiettivi più spinti e scattando da una notevole distanza (5Km, nel caso specifico).

Lo scatto ha richiesto un’attenta pianificazione: è stato necessario trovare un luogo sufficientemente distante dal quale avere una visione libera della chiesa, senza che questa fosse coperta da elementi di disturbo. Inoltre, il fotografo ha dovuto attendere ben 6 mesi affinché la Luna apparisse perfettamente allineata all’edificio da quello specifico punto di ripresa.

Esistono alcuni software che permettono stabilire con precisione il punto e l’orario nel quale sorgono e tramontano il Sole e la Luna in date specifiche, così da poter programmare in anticipo la sessione fotografica. Io a questo scopo utilizzo l’applicazione TPE, con la quale mi trovo benissimo.

Göran Strand stesso ha raccontato la realizzazione dello scatto in un articolo del suo blog (in inglese), che vi invito a leggere. Qui sotto trovate invece un video con il backstage di questa foto spettacolare.

Fotografie come queste ci offrono un interessante spunto di riflessione. Oltre che rendere unici i vostri scatti, includere altri elementi nell’inquadratura rappresenta il modo più semplice per dare la sensazione che la Luna sia ancora più grande.

Il motivo è semplice: come accennato, una focale molto spinta appiattisce la prospettiva, facendo sembrare i soggetti posti su piani diversi molto più vicini gli uni agli altri di quanto non siano realmente.

Se nella foto è anche presente un elemento di dimensioni note (la chiesa, nell’esempio), si offre all’osservatore un facile termine di paragone. Dato che sappiamo per grandi linee quali possano essere le dimensioni effettive di un edificio, questo implicito confronto ci porta alla conclusione che la Luna debba essere gigantesca!

Per approfondire questi concetti, vi rimando all’articolo sulla prospettiva in fotografia.

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Quando Fare le Foto alla Luna? I Momenti Migliori

Anche se solitamente si preferisce scattare queste foto di notte, nulla vieta di fotografare la luna di giorno oppure al crepuscolo, appena dopo il tramonto. In questi casi potrete fare in modo che il cielo sullo sfondo mantenga una certa luminosità anziché apparire completamente nero. Il contrasto complessivo dell’immagine sarà invece inevitabilmente più basso.

Già nel precedente paragrafo ho accennato al fatto che fotografare la Luna quando è bassa sull’orizzonte aiuti ad allinearla con altri elementi del paesaggio. A questo vantaggio si aggiunge il caratteristico colore rossastro che essa assume spesso in questa fase, dovuto al più spesso strato di atmosfera che la frappone alla nostra vista. La stessa tonalità (per motivi simili) appare anche durante le eclissi lunari (vedi sotto).

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Le Fasi Lunari

Alcune interessanti considerazioni possono essere fatte riguardo le fasi lunari. Per riprendere la Luna in tutto il suo splendore, si dà spesso per scontato che sia preferibile fotografarla quando è piena, durante il plenilunio. Si può però sollevare una facile obiezione, che si ricollega alle caratteristiche basilari della luce in fotografia.

Infatti, la Luna piena non è altro che un oggetto illuminato frontalmente dal Sole rispetto al nostro punto di osservazione (la Terra). La luce frontale porta con sé lo svantaggio – molto rilevante in fotografia – di nascondere completamente le ombre, fornendo un’illuminazione piatta.

È in fin dei conti lo stesso problema che si manifesta quando scattiamo una foto con il flash integrato della fotocamera.

Come conseguenza, quando la Luna è piena, è più difficile percepire i dettagli della sua superficie, ed in generale la sua tridimensionalità. Osservate il confronto, qui sotto, fra una Luna piena ed una gibbosa. In particolare nella zona del terminatore (il confine tra la parte illuminata e quella in ombra), risulta evidentissima la diversa leggibilità dei crateri e delle depressioni presenti sul suolo lunare.

confronto tra foto della luna piena e gibbosa

Pensate che alcuni appassionati di astrofotografia preferiscono fare una foto della Luna in ognuna delle sue fasi per poi assemblarle con appositi software e trarre da ognuna di esse la parte meglio illuminata, ottenendo così una Luna “piena” ricchissima di dettagli.

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Come Fotografare la “Super Luna”

differenza tra le dimensioni della luna e della superlunaUno degli eventi in occasione dei quali cresce l’interesse nei confronti di questo genere di scatti è la cosiddetta “Super Luna“, il perigeo, durante il quale il nostro satellite si trova alla minima distanza dalla Terra ed appare quindi un po’ più grande.

Per fotografare la Superluna non sono necessari accorgimenti particolari: semplicemente, a parità di lunghezza focale, potrete ottenere un ingrandimento un po’ più elevato.

In verità, questo vantaggio non è poi così significativo: come evidenziato anche dall’immagine, le dimensioni della Luna al perigeo appaiono superiori del 10% circa rispetto alle condizioni normali.

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Come Fotografare la Luna Rossa (Eclissi Lunari)

Molte richieste di consigli su come fotografare la Luna giungono in occasione della sua eclissi, quando il nostro satellite viene oscurato – del tutto o in parte – dall’ombra proiettata dalla Terra.

fotografia della luna rossa durante l'eclissi
Per fotografare la Luna rossa, restano valide un po’ tutte le indicazioni che vi ho già fornito in questo articolo.

La principale differenza (non da poco, in verità) è rappresentata dal fatto che in queste circostanze cala fortemente la luminosità del nostro satellite. Per ottenere una corretta esposizione, potrebbe quindi rendersi necessario aumentare di qualche stop la sensibilità ISO, aprire maggiormente il diaframma oppure, se possibile, allungare il tempo di esposizione.

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